Ritratti Sportivi di StefanoVilla: ALAIN PROST, IL PILOTA CALCOLATORE


Il “Professore” ha segnato la storia della F1: il duello con Senna, la vittoria di 4 titoli, il carattere non semplice. Ecco il Ritratto Sportivo di Alain Prost.

“Quando vinci, la tua mentalità cambia. Prima pensi che potresti farcela. Dopo sai che puoi”. Con questa massima possiamo riassumere la vita in pista di Alain Prost, un pilota che con il talento e le sue doti uniche ha riscritto la storia della Formula Uno.
Quattro titoli mondiali, cinquantuno vittorie, trentatré pole position, centosei podi. Numeri che ancora oggi mettono i brividi nonostante siano stati superati da altri piloti dei giorni nostri che però hanno molti più GP a disposizione ogni anno.

Prima di diventare un pilota di Formula Uno il giovane Alain ha un’altra grande passione: il calcio. Fin da bambino Prost sogna di diventare un calciatore professionista, ma ad appena dodici anni assiste al GP di Montecarlo e si innamora visivamente di quei cavalieri del rischio che sfrecciano a oltre 200 chilometri orari.
Il primo passo sono i kart, seguiti dalla Formula Renault e la Formula 3. Un crescendo continuo che convince la Mclaren a offrirgli un posto per la stagione 1980.

La prima esperienza con la scuderia che avrebbe segnato la sua carriera non finisce bene, così Prost passa alla Renault. L’accoppiata tutta transalpina sembra essere vincente nel 1983, ma il titolo sfugge all’ultimo per il cedimento del motore: addio sogni di gloria.

Torna in Mclaren e sfiora nuovamente il titolo nel 1984, arrivando dietro Niki Lauda per mezzo punto, ma nel 1985 riesce a centrare l’obiettivo ripetendosi l’anno seguente.
In quel periodo nessuno riesce a tenergli testa dal punto di vista tecnico, mentale e caratteriale: Alain Prost è il dominatore indiscusso della Formula Uno.

C’è però un pilota brasiliano che vuole detronizzarlo, quell’Ayrton Senna che sarà il suo incubo in pista per tanto tempo. Da compagni di squadra i due si ritrovano a contendersi il Mondiale in una guerra psicologica senza precedenti e che vedrà trionfare entrambi in due anni consecutivi.

Nel 1990 da campione in carica passa alla Ferrari, ma la storia d’amore con il Cavallino Rampante dura poco, pochissimo e già dal primo anno i dissapori sono notevoli, ma riesce a combattere per il titolo contro Senna uscendo sconfitto dal duello con l’acerrimo rivale. Il secondo anno sulla Rossa è pessimo e finisce come peggio non potrebbe quando il francese in Giappone paragona la Ferrari a un camion in termini di guidabilità.

Dopo un anno sabbatico Prost torna in pista nel 1993 alla guida della Williams e al primo tentativo centra il suo quarto Mondiale prima di annunciare il ritiro.
Il suo posto lo prenderà proprio il rivale di sempre Senna e Prost sarà al commento di quel maledetto Gran Premio di Imola del 1994 dove Ayrton perderà la vita. I due avevano riallacciato i rapporti dopo il ritiro di Prost e per questo il francese porterà il feretro del brasiliano il giorno del funerale.

Nel 1997 Alain torna nel paddock come proprietario della Prost Grand Prix, una scuderia che non riesce ad ottenere il successo sperato tanto da chiudere i battenti nel 2002.
Successivamente torna a correre nel Trofeo Andros, la cosiddetta Formula Uno delle nevi, che vince in tre occasioni dimostrando la sua estrema competitività anche con il passare degli anni.

Un pilota straordinario che oggi compie 69 anni, un campione del volante che è riuscito a vincere come pochi suoi colleghi nel corso della storia di questo sport. Alain Prost è e resterà per sempre un fuoriclasse assoluto.

Stefano Villa – reporter cooperator

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