IL BOOMER ROBERTO PARESCHI E UN SELFIE RIVELATORE.

Ho appena letto questa notizia
“Voleva fare un selfie, ma è stato sbranato da un leone. È successo a Prahlad Gujjar, 38 anni, dopo essere saltato all’interno della gabbia dell’animale nel parco zoologico Sri Venkateswara a Tirupati (Andhra Pradesh). Aveva ricevuto l’ammonizione del guardiano, ma ha deciso di non ascoltarlo, pur di raggiungere il suo obiettivo.”
Come si può commentare un simile fatto ?
Stupore, incredulità ( ma la notizia è assolutamente vera), rassegnazione ?
Paradossalmente è molto difficile trovare un significato a una simile notizia perché si pone al di fuori di ogni concepibile normalità.
Tuttavia se proprio vogliamo esprimere un giudizio su quanto accaduto direi che questa notizia esprime e riassume in maniera perfetta il “nulla cosmico” in cui ci troviamo a vivere o, sarebbe meglio dire, a sopravvivere.
Ma questa è ancora una affermazione riduttiva.
Forse non siamo di fronte al nulla ma ad un magma informe di convinzioni sbagliate, di idee confuse e di ignoranza, plasmata e diretta dalla c.d. vita moderna e dai suoi bisogni e miti
Non vorrei essere frainteso ma quando scopro queste notizie o quando mi capita di assistere ad altri scempi del genere, mi salgono nella mente pensieri distruttivi, da “ caduta dell’impero romano”.
Invoco allora il meteorite purificatore che possa annientare questo tipo di mondo.
Giusto mettere in discussione l’epoca precedente basata su convenzioni, distinzione sociale e rigide gerarchie.
Ma forse per la prima volta dopo anni siamo di fronte non a un evolversi della specie umana ma ad una drammatica regressione.
A questo fa da contraltare l’effetto “torre di avorio”, poiché assistiamo a un rapido progresso di una minoranza privilegiata dedita agli studi e destinata al comando di una folla al contrario massificata.
Una folla che si glorifica della propria ignoranza e che si accontenta di poter soddisfare bisogni per lo più primari.
Che ha abbandonato il piacere della conoscenza a vantaggio delle lusinghe della vanità.
Mi fermo.
Temo di essere andato oltre le righe e di aver detto cose anche esagerate.
Perdonate un vecchio illuso cresciuto a pane e libri.
Quelli come me stanno scomparendo, nessuna paura !

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