La strada della galleria Rosazza e il turismo che non c’è (e non ci può essere) : storia di un turista incauto – di Andrea Guasco

SAN GIOVANNI D’ANDORNO – Se sono un turista e mi trovo a Bielmonte e decido di andare ad Oropa per un itinerario tra le montagne Biellesi e metto in funzione il navigatore di Google Maps la strada che mi segnala è quella della galleria di Rosazza.

Ciò appare scontato ad un occhio non allenato al territorio Biellese e alle sue strade. Se sono un turista trovo la barra dopo il Santuario di San Giovanni alzata e senza divieto di accesso.

Se sono un turista salgo e rimango bloccato sulla lastra di ghiaccio non tolta dopo molti tornanti quasi alla galleria.

Se sono un turista e mi trovo ad Oropa e decido di andare a Rosazza attratto dagli episodi di cronaca di capodanno o dalla propaganda di ‘borgo più misterioso d’Italia’ rimando bloccato dopo la galleria nello stesso punto senza aver incontrato barre o divieti.

Peraltro accade anche se sono un biellese, perchè mi aspetto che, vista la assenza di precipitazioni nevose un passaggio nella strada più panoramica del luogo col sale venga fatto.

Così è accaduto che domenica una Ford Fiesta rimanesse bloccata (con un Audi di turisti canavesani guidati da Google Maps fermati dalla medesima prima di bloccarsi) e lunedì ad una coppia che da poco trascorse le 17.45 è stata costretta a chiamare il centralino dei Vigili del Fuoco di Biella.

Ora : la soluzione italiana è quella di chiudere la strada con la barra a San Giovanni (magari mettendo il cartello a posto, visto che ora è gettato sul muro posteriore della struttura) e chiudere la galleria dal lato di Oropa.

La soluzione di un luogo che ambisce al turismo quella di passare con del sale sulla strada.

La soluzione Biellese dileggiare chi è stato incauto e continuare come se nulla fosse.

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