Entrando in Valle d’Aosta, la Valpelline è la quarta valle da est tra quelle a nord della Valle Centrale, dopo la Val di Gressoney quella d’Ayas e la Val di Saint Barthélemy.
Da Aosta si sale direttamente verso nord, e dopo poco più di dieci chilometri – dopo aver superato Gignod oppure Roisan, a seconda di dove sali – ti si apre l’orizzonte della Valpelline: un largo solco chiuso in fondo dalle cime maestose che segnano il confine con la Svizzera.
Sempre guidando verso nord, vedrai in primo piano una grande montagna, verde in estate, bianca in inverno: è il Morion, che quasi “separa” la Valpelline, a est, dalla Valle del Gran San Bernard, a ovest. E a proposito di valli che si biforcano: arrivato al borgo di Valpelline, potrai scegliere se proseguire verso nord-est, e risalire la parte alta della Valpelline, o deviare a nord-ovest per entrare nello splendido Vallone di Ollomont.
Da vedere perché è selvaggia, incontaminata, spettacolare!
Il centro di Valpelline è preceduto da una grande rotonda sulla provinciale che ricorda la tipica zuppa, che potete trovare nei (non tantissimi) locali della Valle. Per dormire e stare bene a cena e a colazione ( e coccolarsi in una splendida Spa ) vi consigliamo ‘Le Lievre Amoureux’, struttura davvero piacevole dove al ristorante a sera le cameriere indossano gli abiti tradizionali della Valle e dove amava andare in vacanza il Cardinal Martini. Ora è una struttura per famiglie, coppie e comitive di amici impegnati nelle escursioni invernali di sci alpinistico e d’estate di trekking e mountain bike. La famiglia Cretaz davvero Vi accoglie al meglio.
Salendo in Valle si incontrano le attrazioni principali.
Il Museo della Fontina, alla frazione Frissonière, oltre a deliziare vista e olfatto nel magazzino di stagionatura ricavato all’interno di un’antica miniera di rame, potrai conoscere la storia e le procedure di lavorazione di questo strepitoso formaggio… impossibile non acquistarne un po’ alla fine del percorso!
La Torre di Oyace è detta la Tornalla, un’antica torre medievale, l’unica a pianta ottagonale della regione, appartenuta anticamente ai potenti signori di Quart. Si può raggiungere con una breve passeggiata imperlata di sculture lignee molto belle, e ritornare con un giro ad anello passando al ponte della Betenda, realizzato sullo stretto e profondo burrone scavato dal torrente Buthier.
Il Lago di Place Moulin è uno dei protagonisti indiscussi della Valpelline, meta di tantissimi escursionisti. Merito dell’acqua dal colore irreale, racchiusa dalla diga in un invaso lungo quasi 5 chilometri, ma anche del dislivello… pressoché inesistente! Inoltre, il Rifugio Prarayer, situato nella località omonima, è un gioiello.
Poco sotto noi abbiamo pranzato (ovviamente con Zuppa Valpellinese) presso il Restaurant e B&B Alpe Rebelle, appena prima della fine della strada che diventa pedonale per andare al Lago di Place Moulin : lì tra parco avventura, dondolo panoramico sulla Valle che si apre verso sud, laghetto e buon cibo potete passare una bella mattinata d’inverno e una bella giornata d’estate.
INFORMAZIONI UTILI
In auto non prendere l’esosa autostrada è la soluzione migliore. Consigliamo la statale che sale da Ivrea da Torino e che prosegue per la Valle d’Aosta. Fate tappa a Bard per colazione o per un caffè, oppure come amiamo fare noi, andate in centro Aosta. Una città che ha già avuto il suo ‘Anduma’, ma che merita sempre. Da lì alla Valpelline ci vogliono 15 minuti.






