Joe Biden , fino ad oggi candidato presidente nelle prossime elezioni degli Stati Uniti d’America: 81 anni. Un uomo che a suo tempo è stato un ottimo vicepresidente e una persona intelligente ma che oggi paga in maniera evidente il prezzo dell’età
Trump, candidato repubblicano alle stesse elezioni, famoso per essere riuscito, lui per primo, a mettere in crisi il tempio della democrazia aizzando una folla di dementi con le sue Fake news : 77 anni
Putin, capo (e non presidente) della Russia nonché vera causa della guerra in corso tra Ucraina e Russia e di molte altre brutture che affliggono il mondo attuale: 71 anni
Tre persone potenti, 3 anziani ( perché vecchi non si usa più) che hanno o potrebbero avere a breve tra le mani le sorti del mondo, della pace e della guerra.
Tre uomini che hanno con ogni probabilità evidenti problemi di salute che ne pregiudicano l’efficienza e l’equilibrio psichico.
Ma vi sembra possibile questa assurda situazione ?
Sono sempre più convinto che tra i giovani o i quasi giovani esistano competenze, intelligenze e capacità non comuni. Sto parlando di uomini in grado di avere una chiara visione nel futuro e non di individui soffocati dai rancori e dalla vendetta. Persone pulite adeguate a gestire il cambiamento del mondo, che sanno che il mondo si evolve e si evolverà ancora.
E allora mi chiedo, perché queste persone non hanno alcun potere decisivo e non riescono mai davvero a influire sui destini del nostro mondo.
In verità sul perché questa cosa accada, io qualche idea l’avrei!
Una idea in qualche modo complottista di cui ovviamente mi assumo la responsabilità.
Secondo me il problema è la presenza invadente di una sorta di “dittatura dell’età “ che di fatto si auto referenzia, giustifica se stessa e blocca ogni possibile novità.
Una dittatura che raccoglie molte consensi in una epoca come la nostra priva di solidi punti di riferimento e sempre più abbandonata all’apparenza e al vuoto dei valori.
Così facendo però sono convinto che “ andremo a sbattere”.
Una esperienza per così dire “ senile” senza solide basi culturali è infatti un ricatto verso la popolazione giovane, un azzardo e soprattutto un inganno verso il futuro.
L’esperienza , come ho detto in altri scritti, è certamente un valore ma quando, come sta succedendo, non è accompagnata da una equilibrata saggezza ma da istinti più bassi, diventa invece un impedimento e genera sfiducia.
Sono talmente convinto di quanto ho detto che sto pensando seriamente di presentarmi alle prossime elezioni come “ il nuovo che avanza”!

Buona idea!! Almeno saprò chi votare…
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