L’opinione sportiva di Stefano Villa: COSA FARÀ ORA BRONNY JAMES?

Il figlio di LeBron James ha recuperato dall’arresto cardiaco ed è tornato in campo con la maglia di USC: ora comincia la parte difficile.

Cerimonia NBA Hall of Fame 2009, il palco è tutto di Sua Maestà Michael Jordan che durante il suo iconico discorso tocca un paio di punti non banali.
Quando parla dei suoi figli ti aspetteresti una “sviolinata”, invece MJ dice di non voler essere nei loro panni per non avere il fardello di portare quel cognome.
A distanza di quasi quindici anni quelle parole sono tornate di strettissima attualità analizzando la scelta di Bronny James di seguire le orme di papà LeBron e provare la lunga rincorsa ai parquet NBA.

Il primo passo riguarda il college con LeBron Jr che ha optato per i Trojans dell’University of Southern California: il livello di attenzione intorno a lui è alle stelle. Normale se sei il figlio di LBJ, molto meno se pensiamo che stiamo sempre parlando di un ragazzo che ha compiuto 19 anni lo scorso 6 ottobre. Ma se porti quel cognome…

Il 24 luglio 2023, però, il giovane erede è stato colpito da un arresto cardiaco mentre si allenava. Corsa in ospedale e intervento chirurgico per risolvere un problema congenito, il basket passa ovviamente in secondo piano. I medici gli hanno dato il permesso di tornare in campo lo scorso dicembre e con il passare delle gare sta recuperando il giusto ritmo.

Dovrà essere bravo il primogenito del fuoriclasse dei Lakers a gestire la pressione mediatica che comporta avere quel cognome e lavorare per superare le problematiche fisiche.
Solo rimanendo sè stesso potrà continuare il suo processo di crescita che ha come obiettivo l’approdo nella National Basketball Association.

Non sappiamo se papà e figlio riusciranno a giocare insieme (anche se nei mesi scorsi LeBron ha dichiarato che questo rimane un suo sogno, ma non si opporrà a nessuna decisione presa da Bronny), ma se dovesse riuscire a entrare in NBA il giovane rampollo della famiglia James dovrà dimostrare di avere una tenuta mentale cinque stelle extralusso.

Con dei geni di questo tipo non ci stupiremmo di vederlo maturare molto in fretta.

Stefano Villa – reporter cooperator

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