IL BOOMER NELL’ERA DELLA POST VERITA’ RACCONTATA DA ROBERTO PARESCHI

Quando ero ancora ragazzo mia madre e non da ultimo il mio invadente insegnante di catechismo mi insegnarono ( e fecero bene) che “ chi racconta bugie va dritto all’inferno!”. Era la loro frase preferita che riuscivano a far entrare in ogni discorso.
Successivamente i miei genitori mi fecero capire con il loro continuo esempio che la verità , aggiungerei a qualsiasi costo, era e sarà sempre un valore irrinunciabile.
Quella lontana società, pur con tutti i suoi problemi e le sue molte incongruenze, confermò in me durante i momenti della formazione questa opinione : “La verità è un valore e un uomo deve essere sincero”.
Ora immaginatevi come io possa sentirmi a vivere, dopo aver accettato la verità come un elemento fondante della mia vita, in questa strana epoca che giustamente viene definita di “ post-verità” e che io definirei di “post tutto” !
Ondeggio ogni giorno tra l’autodistruzione, la speranza che un grande meteorite possa porre fine a questa sofferenza e il desiderio di far sparire fisicamente certi personaggi che oggi vanno per la maggiore.
Sarebbe semplicissimo fare degli esempi. La vita di tutti i giorni e soprattutto la politica ( purtroppo anche la politica!) ne sono davvero pieni.
Ma la cosa più triste, su cui vorrei un attimo soffermarmi, è che la gente comune, quella come me, non è più in grado di approfondire una qualsiasi notizia per capire se si tratta di una sfacciata bugia o di una verità dimostrata.
Certamente l’abbuffata di informazioni a cui siamo quotidianamente sottoposti non aiuta affatto.
Perché se ai miei tempi il grosso problema era di avere una sola fonte di informazione oggi la situazione in cui viviamo è esattamente opposta.
Tutti i giorni siamo letteralmente aggrediti da informazioni tra loro contrastanti, difficilmente controllabili e spesso in mala fede.
Come fare a difenderci o solamente a sopravvivere ?
Purtroppo molti ( soprattutto noi boomer ma non solo) reagiscono chiudendo qualsiasi canale di informazione.
Così facendo però queste persone spalancano le porte a chi vorrebbe non farci ragionare per poterci manipolare.
Insomma non informarci vuol dire fare il loro gioco e questo equivale a una resa.
Dunque ?
Io ho il mio metodo, un metodo per così dire “boomer”.
Una informazione al giorno. Una sola, da capire, approfondire e metabolizzare.
Mi informo poco ma bene !

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