Cairo Editore l’azienda editoriale di Urbano Cairo, proprietario del Torino Calcio, ha deciso di sospendere la pubblicazione di 5 testate: Aiore For Men, In Viaggio, Bell’Europa e Antiquariato, a partire dal numero di marzo.
Noto, purtroppo soprattutto ai tifosi di calcio di fede granata, ormai costretti da 18 anni a subire tagli, risparmi e mancata programmazione, cosicchè il sogno del tifo di quello che fu il ‘Grande Torino’ sia ridotto a nostalgia senza futuro e speranza, Cairo colpisce ancora con tagli e licenziamenti.
Il Cdr dei periodici di Cairo Editore ha comunicato che l’azienda ha aperto uno stato di crisi con la richiesta di cassa integrazione finalizzata a piani di prepensionamento. L’Azienda ci ha assicurato che non ci saranno licenziamenti, ma che intende a ricollocare tutti gli esuberi, anche se in realtà per giornalisti e impiegati si valutano cassa integrazione e prepensionamenti.
Consapevoli che l’editoria classica e i giornali cartacei non possano guardare al futuro con ottimismo dal web di contg.news va la solidarietà a tutti i colleghi apprendisti, praticanti, pubblicisti e giornalisti delle testate colpite da colui che i tifosi del Toro chiamano ‘Braccino’ Cairo.
Il Comunicato del cdr
Il giorno 16 gennaio 2024 la Cairo Editore ha convocato le rappresentanze sindacali per comunicare la decisione di sospendere a partire dal numero di marzo cinque testate storiche: Airone, Antiquariato, Bell’Europa, For Man e In Viaggio.
Giornali che in questi anni hanno contribuito al successo dell’editore Urbano Cairo, molte dei quali hanno superato il ragguardevole traguardo dei 500 numeri.
Contestualmente, per la prima volta nella storia della Cairo Editore Spa, viene richiesto un piano di ristrutturazione in presenza di crisi, con cassa integrazione finalizzata a piani di prepensionamento.
Le RSU ha appreso con rammarico dalla decisione di sospendere le pubblicazioni per le testate citate, decisione resa nota peraltro con anticipo molto stretto sia a noi che a tutti i nostri lettori e non comprendiamo come mai non sia stato possibile trovare altre soluzioni, che prevedessero un rilancio di queste testate, magari facendo ricorso all’on line.
L’azienda ci ha espresso la sua volontà di ricollocare tutti gli esuberi, decisione che accogliamo, ovviamente, con favore. Le RSU si augurano tuttavia che vengano salvaguardate e valorizzate al meglio le competenze delle singole professionalità e che venga su questo punto aperto un ampio confronto.
Esprimiamo, comunque, una forte preoccupazione per il futuro della Cairo Editore, augurandoci che l’azienda metta in campo tutte le risorse possibili per rilanciare le testate rimanenti e assicurare loro un solido avvenire.
