L’opinione sportiva: NON FACCIAMO DI MANCINI UN VALCAREGGI-BIS

L’attuale CT dell’Arabia Saudita rischia, per le sue scelte, di rivivere il percorso di Ferruccio Valcareggi: un vincente dimenticato.

Ciò che è successo nel rovente pomeriggio, in tutti i sensi, dello scorso 13 agosto è ancora sotto gli occhi di tutti: Roberto Mancini annuncia le sue dimissioni da Commissario Tecnico della Nazionale Italiana. Alla base di quella rottura i problemi con il presidente Gravina e, soprattutto, il ricco triennale offertogli dall’Arabia Saudita, accettato pochi giorni dopo.
Le tempistiche di questa scelta (con due incontri fondamentali per la qualificazione all’Europeo 2024 alle porte) e il successivo annuncio del suo approdo in Arabia hanno fatto di Mancini un nemico pubblico per buona parte degli addetti ai lavori e dei tifosi che si sono sentiti traditi dal tecnico di Jesi.

Inutile sottolineare che i tempi siano stati errati e la successiva nomina dettata solo ed esclusivamente da motivazioni economiche. Il rischio, però, è di ricordare l’esperienza di Mancini sulla panchina azzurra solo per i (tanti) lati negativi, dimenticando che nell’estate 2021 il Mancio ha guidato l’Italia a un insperato successo europeo a Wembley contro i padroni di casa dell’Inghilterra.
Una sorte che in passato è toccata anche a Ferruccio Valcareggi, CT dell’Italia Campione d’Europa nel 1968, il quale viene spesso ricordato per la “staffetta” tra Mazzola e RIvera ai Mondiali del 1970. Un’errore madornale tralasciare un titolo europeo per concentrarsi su un esperimento che evidentemente non funzionò, ma che venne attuato solamente due volte.

L’addio di Mancini ha lasciato l’amaro in bocca a tanti, specialmente per la successiva esperienza saudita, ma sarebbe un grosso errore non ricordare che stiamo parlando di uno dei soli cinque CT capaci di centrare un successo importante sulla panchina azzurra, per di più in un periodo storico complicato per il calcio italiano.

L’avvicendamento con Spalletti ha messo d’accordo tutto l’ambiente, la miglior scelta possibile nel momento delle dimissioni del Mancio, ma il tecnico di Certaldo avrà un compito non semplice: provare a difendere il titolo europeo e riportare, finalmente, l’Italia ai Mondiali dove manchiamo da tanto, troppo tempo.

Stefano Villa – reporter cooperator

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