Come ben sappiamo nello sport di contatto o scontro diretto, uomini e donne non gareggiano tra di loro.
Il motivo è la differente forza muscolare tra i due sessi, calcolabile in condizioni normali in circa il 20% a favore dell’uomo.
Ne abbiamo avuto recente dimostrazione in un torneo di tennis svoltosi a Bourg de Peage in Francia nel mese di dicembre 2023.
La sedicenne russa Mirra Andreeva, numero 57 al mondo, considerata una grande promessa del tennis mondiale arriva in finale dove dovrebbe incontrare l’ucraina Marta Kostiuk, anche lei giovane in ascesa e numero 32.
Ma la difficile situazione geopolitica costringe l’ucraina a declinare l’incontro.
Nei tornei ufficiali il compromesso è che gli atleti delle due nazioni giocaniole partite e poi gli ucraini non stringono la mano all’avversario al termine.
Ma il torneo francese era una esibizione per cui Kostiuk, che in un primo tempo aveva confermato la sua presenza, all’ultimo momento comunica che non giocherà.
Che si fa allora? I biglietti sono stati venduti e le tribune si riempiono di pubblico.
L’organizzazione decide che l’esibizione si terrà ugualmente e mette in campo un uomo contro la giovane russa.
Pensando, probabilmente, di offrire un incontro equilibrato, lo sceglie con un livello molto più basso nella graduatoria maschile, è disponibile Yanis Ghazouani Durand, 23enne tennista locale con una classifica atp di 1146.
Sulla carta sembrerebbe una vittoria agevole per la ragazza, una numero 57 contro un numero 1146, ma non è così. Il ragazzo vince in due set 7-5, 6-2, e questo nonostante l’evidente capacità tecnica maggiore nella giovane sedicenne solo proprio perché la forza dell’uomo imprime una pressione troppo più alta di quella che una donna può sostenere.
Per la cronaca il trofeo va ugualmente alla Andreeva perché era una esibizione femminile.
La ragazza, dimostrando di essere anche molto spiritosa, ha provocato l’ilarità del pubblico dichiarando: “E’ la prima volta che alzo il trofeo dopo avere perso, spero non capiti più”.
