Hackerato il sistema informatico del comune di Cossato.
Sull’installazione multimediale situata all’incrocio tra via Mazzini, viale Pajetta e via Matteotti è apparso un messaggio per la Palestina libera e contro il genocidio in atto da parte di Israele che vedete in foto.
Oltre al messaggio, evidentemente rivolto alla pace e quindi condivisibile, è certamente molto preoccupante la violazione del sistema informatico del comune da parte degli hacker. E’ lecito pensare che, com’è accaduto in altre occasioni, che l’attacco di questa mattina non coinvolga la sola amministrazione biellese ma anche altri enti istituzionali.
Nel frattempo non si placa la violenza nella terra di Gesù Cristo, tanto nominata in questo periodo natalizio.
Oggi una jeep Hyundai con tre persone a bordo è stata centrata da un razzo oggi nel settore occidentale di Rafah, nelle vicinanze delle tende degli sfollati nell’area di Moassi. Lo riferiscono testimoni sul posto secondo cui i passeggeri sono rimasti uccisi. Secondo prime informazioni -ancora non confermate ufficialmente – due di essi sarebbero membri del clan familiare dei Dahdouh. Ieri, secondo Israele, un altro membro di quel clan, Hamza, era stato ucciso in un attacco analogo nella strada costiera fra Rafah e Khan Yunis. Giornalista di professione, Hamza era il figlio maggiore del capo dell’ufficio di al-Jazeera a Gaza Wael Dahdouh.
Inoltre sirene di allarme che risuonano in diverse zone nel nord di Israele, al confine con il Libano. In mattinata un razzo è caduto nella Kiryat Shmona, a ridosso del confine col Libano, dove ha provocato danni materiali ma non vittime. L’incidente è avvenuto prima della visita nella zona del premier Benjamin Netanyahu, che non era stata preannunciata. In seguito le sirene sono tornate a risuonare nell’ipotesi che un velivolo ostile abbia fatto ingresso nello spazio aereo di Israele.
In mezzo a tutte le dichiarazioni politiche internazionali spicca quella del segretario Usa, da sempre paese allineato ai comportamenti Israeliani.
Infatti il segretario di Stato americano Antony Blinken ha criticato le dichiarazioni “irresponsabili” e “incendiarie” fatte da ministri dell’estrema destra israeliana che chiedono il reinsediamento dei palestinesi fuori Gaza. Lo riporta La Cnn. Blinken ha affermato che ai civili palestinesi deve essere consentito di “tornare a casa non appena le condizioni lo consentiranno”. “Non possono e non devono essere costretti a lasciare Gaza”, ha detto in una conferenza stampa insieme al primo ministro e ministro degli Affari esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.
Un segnale di moderata critica e distanza da Israele, non così insignificante, vista la peritura totale aderenza Usa ai comportamenti Israeliani.
Andrea Guasco – collaboratore
