Giovedì 28 dicembre 2023 la Biblioteca Civica di Biella ha avuto la gioia e l’onore di ospitare il noto storico e divulgatore Alessandro Barbero, il quale ha presentato il suo libro All’arme! All’arme! I priori fanno carne!, uscito presso Laterza. Come ci si aspettava, l’evento ha fatto accorrere un’enorme quantità di spettatori (alcuni addirittura giunti da altre regioni italiane!), che sono stati suddivisi fra i due piani della biblioteca aperti al pubblico. Per trovare un posto era necessario presentarsi almeno due ore prima dell’inizio della conferenza, quindi entro le 16:00. Chi non ha avuto la possibilità di arrivare presto (oppure non ci ha pensato) si è dovuto accontentare di seguire la conferenza dall’esterno, dove erano state posizionate delle casse; a rendere più sopportabile il freddo c’erano gli alpini, che offrivano del tè caldo. Agli appassionati di Barbero o, più genericamente, della storia, si sono aggiunte le autorità, fra cui il vescovo di Biella Monsignor Roberto Farinella e il sindaco della città Claudio Corradino.
La conferenza vera e propria è stata preceduta alle 17:00 da un incontro fra Alessandro Barbero e certi studenti dei licei Q. Sella e Avogadro e nella stessa conferenza a porre alcune delle domande sono stati proprio degli studenti. Subito prima della conferenza la direttrice della biblioteca Anna Bosazza ha fatto una raccomandazione ai presenti: nessuno doveva urlare il titolo del libro. La raccomandazione potrebbe apparire stravagante, mentre in realtà era assolutamente fondamentale se pensiamo alla prima parola (ripetuta due volte): All’arme! Barbero ha esordito proprio parlando del titolo del libro: ha spiegato che viene da una frase di una cronaca, che i priori ai quali ci si riferisce sono quelli del comune (non dei religiosi) e che la frase intera suona “All’arme! All’arme! I priori fanno carne d’uomini”, vale a dire “uccidono”. Fra gli altri argomenti affrontati dallo storico ricordiamo le guerre medievali (esse non avevano l’intento di annientare l’avversario, ma erano un modo di discutere) e l’origine dei nomi di molte località (Borgofranco, Villanova…). Dopo la conferenza Barbero ha autografato le copie del libro a coloro che lo desideravano: è stato fatto al piano terra, nella sala della letteratura americana, e si è formata una fila piuttosto lunga!

La conferenza è stata purtroppo funestata dai malori che hanno colpito due persone: una ragazza al primo piano e un uomo al pianterreno. In entrambi i casi c’è stato l’intervento tempestivo del personale della biblioteca e nel secondo caso lo stesso Alessandro Barbero si è interessato alle condizioni dello spettatore.
Per gestire l’evento, oltre ai dipendenti della biblioteca (e agli alpini ai quali abbiamo fatto cenno in precedenza), si sono prodigati anche i volontari della biblioteca stessa, facenti parte di un’associazione che si chiama appunto Amici della Biblioteca. Suddivisi in gruppetti, i volontari hanno controllato i movimenti del pubblico (che comunque è stato piuttosto disciplinato), hanno spiegato dove fosse il bagno a chi lo domandava e alla fine hanno aiutato a rimettere a posto sedie, tavolini e quant’altro.

A questo punto sorgono delle domande: è stato fatto tutto alla perfezione? No. Si poteva fare meglio? Certamente sì. Ma questo non toglie che l’evento sia stato un grandissimo successo e che tutti (bibliotecari, volontari e alpini) abbiano operato non solo con il massimo impegno, ma anche con un entusiasmo difficile da esprimere a parole. Inoltre nessuna persona dotata di un minimo di onestà intellettuale può negare che gestire un evento che ha Alessandro Barbero per protagonista sia una cosa abbastanza difficile, a causa della celebrità del professore.
