L’altra notte mi è capitato di sognare il mio anno da soldato in una caserma, lontano per la prima volta da casa, da scuola, dai soliti amici.
Mi sono svegliato con una sensazione che era un misto di fastidio e di nostalgia della mia giovinezza.
Ai miei tempi il servizio militare era obbligatorio e tutti lo vivevamo come un momento di rottura tra la giovinezza e l’essere adulti.
Era anzi considerato come una specie di addestramento alle difficoltà che avremmo incontrato nella società civile.
Nella pratica militare erano racchiusi molti messaggi per così dire “ filosofici”.
Il valore di saper obbedire a un ordine o al contrario la capacità di saper comandare.
Il far parte di un mondo dove tutto era pianificato fin nei minimi dettagli e dove ciascuno svolgeva “senza osare fiatare” il proprio “sacro” dovere di soldato.
Poi c’erano anche altri contenuti più o meno seri, più o meno condivisibili.
La difesa della patria.
L’orgoglio di essere schierato sotto l’immagine di una bandiera.
La boria fanciullesca di passeggiare per le strade in divisa sotto lo sguardo ammirato delle ragazze.
Ma in fondo era tutta una recita di cui più nessuno sente più nostalgia se non qualche pseudo politico in cerca di consenso e di voti.
A ben vedere l’anno di militare era per noi giovani un anno perduto che ritardava la nostra immissione nel mondo del lavoro.
La caserma era invece un luogo dove qualche volta capitava di dover subire le angherie di qualche superiore in cerca di auto affermazione.
Nessuno di noi credo avesse ben chiaro il concetto di patria e di bandiera.
Si aspettava semplicemente che quell’anno così complicato finisse.
Nel frattempo si imparava a fumare.
Qualche collega durante la libera uscita ti spiegava che oltre al mondo che tu conoscevi fatto di famiglia e di buoni sentimenti esistevano altri mondi, violenti, dove la sopraffazione era la regola.
E si cambiava, diventando ogni giorno più lontani dalla vita reale. Meno attenti ai valori sociali.
Ma, secondo il fastidioso pensiero dell’epoca peraltro ancora esistente in taluni individui, certamente “ più uomini”.
