Attori e registi anglosassoni hanno un muro da valicare durante la loro carriera.
Devono almeno una volta nella vita affrontare Shakespeare e/o Il canto di Natale di Charles Dickens.
Se non lo fanno probabilmente si sentono realizzati a metà.
Ormai anche noi, appartenenti ad un’altra cultura, conosciamo il racconto di Dickens perfettamente.
Le sue versioni sono infinite e tra tutte mi piace ricordare il canto di natale di Topolino.
Nel 1992 Brian Henson, figlio di Jim inventore dei Muppet, diresse una gradevole versione che in italiano è intitolata Festa in casa Muppet.
Da non confondere con Natale con i Muppet che uscì dieci anni dopo, nel 2002, con differente narrazione.
Il film del 1992 è un divertentissimo adattamento del racconto di Dickens con la perla della presenza di Michael Caine, uno dei più grandi attori britannici di tutti i tempi, nella parte di Ebenezer Scrooge.
Appartiene al livello alto dei film natalizi: la storia dell’avaro Scrooge, che incontra i fantasmi dei natali passato presente e futuro, viene resa con la geniale ed ironica classe che tutti conosciamo in questo gruppo di pupazzi che hanno saputo divertire il mondo.
Ad arricchire il film ci sono anche le musiche e i brani cantati, tutti molto gradevoli e di ottima qualità.
Un film per la famiglia che allieta grandi e piccini.
