Gli infortuni hanno segnato la carriera di Lonzo Ball che non scende in campo da quasi due anni e non potrà farlo ancora a lungo.
14 gennaio 2022, una data che è una triste sliding door per la carriera di Lonzo Ball. In quel giorno di quasi due anni fa è sceso per l’ultima volta in campo con la maglia dei Chicago Bulls prima di iniziare un calvario che non si è ancora concluso.
Ball ha già subito tre operazioni allo stesso ginocchio per risolvere il problema alla cartilagine, ma al momento non sono arrivati gli effetti sperati e i progressi sono piccoli e lenti.
I Bulls, che hanno puntato in maniera concreta sul talento dell’ex giocatore dei Lakers, sono stati costretti ad applicare la “disabled player exception”, escludendolo per l’intera stagione 2023/24 liberando 10.2 milioni di spazio nel salary cap da investire per trovare un degno sostituto. Un compito non semplice se si considera che prima del suo lungo stop la franchigia di Chicago occupava la prima posizione nella Eastern Conference con un record di 24 vittorie e 10 sconfitte.
A soli 25 anni la carriera in NBA di Lonzo Ball potrebbe essere arrivata ai titoli di coda, anche se farà di tutto per tornare in campo nella stagione 2024/25. Un lungo infortunio per un giocatore arrivato con i riflettori puntati addosso e che dopo un inizio difficile era riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano.
Facciamo tutti il tifo per lui: la sua avventura nel mondo del basket non può finire così.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva di Stefano Villa: LONZO BALL E UN FUTURO DA DECIFRARE
