E’ virale in questi giorni sui social, facebook in particolare lo slogan ‘Io sto con il gioielliere senza se e senza ma’.
Ci si riferisce a Mario Roggero che nel 2021 uccise due rapinatori in fuga dopo aver svaligiato la sua gioielleria, ferendone un terzo e che, per questo, è stato condannato in primo grado a 17 anni di carcere.
Non poteva passare la linea della legittima difesa fine a se stessa, in quanto sull’esito del processo hanno inciso pesantemente i frame delle videocamere di sorveglianza che mostrano l’inseguimento per strada e i diversi colpi di rivoltella sparati da Roggero che addirittura dopo aver sparato infieriva sul corpo di uno dei due ladri colpendolo alla testa mentre questi era riverso a terra.
Non voglio esprimere giudizi su Roggero, che sicuramente era esasperato da quello e da altri tentativi di rapina precedenti e da una situazione in Italia non è di sicurezza e controllo (basta andare in autostrada e vedere come i camionisti, impunemente, si sorpassano l’un l’altro, pratica vietata, mentre gli stessi all’estero ben si guardano dal farlo ), ma solo di ricerca di soldi attravreso multe e contravvenzioni,
Roggero salvo stravolgimenti della sentenza nei successivi gradi di giudizio, pagherà comunque caro per questo gesto
Mezza Italia, però , si sta indignando per quella che ritiene una pena ingiusta.
Naturalmente l’indignazione è stata cavalcata da una parte della politica nostrana; portabandiera è il leader leghista Matteo Salvini, prontissimo a solidarizzare con Roggero e a gettare alle ortiche la vita di rapinatori di poche migliaia di euro.
Salvini e la mezza Italia hanno il loro pensiero: ovvero si ritiene la pena eccessivamente dura?
Se ne può discutere, anche a me sembra molto severa (al carcere per Roggero si aggiunge mezzo milione di euro di risarcimento alle famiglie dei rapinatori), ma, non essendo io uomo di legge, non posso far altro che attenermi alla sentenza e attendere quelle in appello e cassazione.
Oppure si pensa che il gioielliere andasse totalmente assolto, interpretando in maniera molto estensiva il concetto di legittima difesa o del suo eccesso ?
Perché, parliamoci chiaro, chi lo ritiene non colpevole evidentemente sta pensando che quei due rapinatori (per i quali non ho nessuna simpatia, ma rispetto la loro tragica fine) meritassero la pena di morte.
A questo si spinge il pensiero giustizialista di Salvini e degli Italiani ?
Perchè se così è per tre rapinatori di poche migliaia di Euro, se per loro è giusta la morte attraverso l’assoluzione di Roggero mi chiedo quale pena vorrebbero dare a Cesare Previti per la più grande vicenda di corruzione giudiziaria che la storia recente italiana ricordi, il lodo IMI-SIR.
Un danno a un istituto di credito pubblico, e dunque ai contribuenti italiani, per mille miliardi di vecchie lire costatato a Previti 5 (cinque) giorni di carcere.
Quale pena avrebbe meritato Callisto Tanzi, condannato per aver rovinato, con i prodotti finanziari Parmalat, ben 40 mila piccoli risparmiatori e che alla lettura della sentenza disse candidamente: “Non me l’aspettavo”?
Quale pena per Roberto Formigoni (detto ‘Il Celeste’… ) condannato per corruzione su vicende riguardanti la sanità lombarda (e quindi la salute dei cittadini) e che ha scontato una pena piuttosto breve ed ora è pronto a rientrare nell’arena politica perché, dice, glielo chiedono in molti ?
E potrei andare avanti in ordine politico molto sparso e trasversale.
Per questi reati nessuno si indigna e, soprattutto, nessun Salvini alza la voce giustizialista.
‘Divide et Impera’ dicevano i Romani …
Andrea Guasco – reporter cooperator
