Alexander Dumas descriveva Genova come “distesa al suo golfo con la noncurante maestà di una regina… Genova viene, per così dire, incontro al viaggiatore. Troppo spesso i viaggiatori attraversano Genova Frettolosamente, privilegiando altre località della Liguria, come le Cinque Terre o Portofino, perdendosi l’opportunità di scoprire una città veramente ricca di tesori
La storia di Genova, detta Zena in genovese, si racconta lungo via Garibaldi e i Rolli, in origine pergamene arrotolate dove venivano trascritti i nomi delle famiglie estratte a sorte per ospitare personaggi famosi. Erano sedi di meravigliose residenze poco conosciute agli italiani, ma molto ricche di opere d’arte.
Il fascino di questa città stretta tra la montagna e il mare, frammentata tra passato e presente, crocevia di culture diverse e non a caso il nome antico di Genova è Janua, in latino “porta”, ha colpito scrittori, poeti e cantautori che nei loro versi ne hanno cantato la bellezza, i suoi contrasti, la sua anima nascosta.
Primi fra tutti Fabrizio De André, di cui oggi si può ammirare un piccolo ma meraviglioso museo in via del Campo 29.
Genova è conosciuta soprattutto per il suo acquario, ma l’antica Repubblica marinara racchiude tra le sue mura meravigliose testimonianze importanti del suo passato glorioso, ed opere audaci che ne hanno fatto la capitale dell’architettura moderna italiana.
Passeggiando per la città sarà possibile ammirare nobili palazzi e antiche chiese, perdersi nel dedalo dei caratteristici vicoli, o carroggi, visitare interessanti musei.
Non si può dimenticare una visita alla lanterna di Genova, prova della vocazione marinara di questa città, da sempre simbolo di Genova. Alta 77 metri, la storica torre sorge sui resti di una collina di 40 metri, a circa 177 metri dal livello del mare.
La Torre fu costruita nel Trecento per segnalare alle navi l’ingresso nel porto sul sito dove antecedentemente esisteva già un faro con sistema a legna. Il suo aspetto attuale è frutto della ricostruzione operata nel Cinquecento e la lanterna, nonostante le traversie belliche, si presenta oggi come allora, una torre con due volumi slanciati con ballatoio alla sommità di ciascuno di essi. Il terrazzo è raggiungibile. La scala interna comprende 172 gradini.
Annesso alla torre è il Museo della Lanterna, dedicato alla città e al territorio provinciale, raggiungibile con una passeggiata di circa 800 metri che dal Terminal Traghetti costeggia le vecchie mura fino al faro.
Per scoprire il fascino di Genova bisogna addentrarsi nei suoi vicoli pittoreschi di origine medievale o “caruggi” e nelle caratteristiche “creuze”, stradine strette incassate tra i muri, perdersi nelle sue piazzette armoniose come Piazza delle Erbe e Piazza San Donato, su cui si affacciano le antiche chiese di San Donato e San Matteo. Non a caso gran parte del centro storico è stata proclamata Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Il primo insediamento urbano della città risale all’epoca dei Romani e degli Etruschi e vana due palazzi di prestigio come Palazzo Spinola e Palazzo Ducale, da anni sede di mostre (in questo periodo dell’esposizione dei dipinti di Artemisia Gentileschi).
Inserita tra i beni patrimonio dell’Unesco, la bella via Garibaldi, la cosiddetta Strada Nuova, di metà del Cinquecento, è anche soprannominata la via Aurea per il fasto dei suoi edifici , di cui spiccano i palazzi Cambioso e Carrega-Cataldi. E’ sede di un singolare percorso museale dedicato all’arte antica, che collega le tre dimore storiche di proprietà comunale: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi.
Nel primo palazzo, dimora seicentesca dei Brignole-Sale si conservano arredi storici e collezioni d’arte che la famiglia raccolse in più di due secoli, come opere di van Dick, Veronese, Guercino, Strozzi e Durer.
All’intero del centro storico, in una traversa della splendida via Balbi, si può trovare una piazzetta colorata, conosciuta con il nome di Santa Brigida.
Qui alte case medievali circoscrivono con le loro facciate colorate una piccola fetta di città che è diventata uno degli angoli più luminosi e graziosi del centro storico. Sotto un’elegante copertura di ferro si possono ammirare i cosiddetti “trogoli”, i lavatoi pubblici utilizzati nel passato per lavare i panni da parte delle donne. La piazzetta fu costruita nel 1956 con i finanziamento della famiglia Balbi e custodisce in sé una leggenda, quella delle monachelle di Santa Brigida. Il monastero, a differenza degli altri esistenti, era stato pensato per una coabitazione di clausura tra monaci e suore. Questa vicinanza forzata sarebbe stata una fonte di tentazione e con il tempo avrebbe dato adito a mutevoli sospetti tanto che papa Clemente VII, nel 1600, fece allontanare i frati di sesso maschile; le suore decisero di mettere in vendita i terreni e due secoli dopo fu costruita via Balbi.
A pochi passi da via Balbi e dal museo 29 Rosso dedicato a Fabrizio De André, è presente la famosa Piazza della Meridiana, a cavallo tra le celebri via Garibaldi e via Cairoli. Alzando gli occhi verso l’alto si potrà notare Palazzo Gerolamo Grimaldi Oliva, su cui è presente una meridiana, che serviva per leggere le ore, ma che nasconde in sé una natura polemica. Di fronte all’edificio si erge il palazzo di Gio Carlo Brignole, i cui proprietari decisero di aprire un nuovo ingresso sulla piazza, che fece perdere la vista sul mare ai Grimaldi, proprietari di palazzo Oliva. Per manifestare la loro disapprovazione fecero dipingere un putto sulla meridiana con il didietro in bella mostra.
Merita una sosta anche l’Acquario di Genova, presente nell’area del Porto Antico. E’ il più grande acquario d’Europa e ospita circa 6 mila esemplari marini di oltre 600 specie. Si tratta di un’area espositiva affascinante resa ancora più speciale dalla vasca dedicata ai delfini
Sempre nell’antico porto di Genova ci si imbatte in un pallone espositivo gigantesco, la biosfera, una sfera in vetro e acciaio, posta proprio di fronte all’acquario. All’interno di questa sfera vivono indisturbate una gran quantità di esseri vegetali e animali tropicali, grazie al clima appositamente creato dal grande pallone. Anch’essa progettata da Renzo Piano, è stata inaugurata nel 2001, in occasione del vertice del G8 tenutosi a Genova.



