Negli ultimi giorni abbiamo spesso letto su giornali locali e sui social una diffusa polemica sulla città di Biella e sui suoi presunti limiti. Il tutto confermato da importanti personalità o da spettacoli a livello nazionale,
Si è parlato in tutti questi casi di una città priva di stimoli, triste, senza un futuro.
Ma la domanda che vorrei fare e farmi è : i Boomers cosa pensano di Biella ?
Come loro rappresentate autoeletto posso azzardare una risposta.
Io penso che Biella sia in qualche modo la città ideale per i miei colleghi boomers.
Una città a misura d’uomo dove la delinquenza è pressochè sconosciuta e dove la vita scorre lenta.
Strade percorse da auto che si fermano davanti alle strisce pedonali.
Aria buona e clima abbastanza mite.
Una smisurata attenzione per la terza età e i loro problemi.
Un ospedale abbastanza efficiente. Molte case di riposo.
Insomma una città a misura di Boomers
Per la verità, qualche problema esiste.
Ad esempio scarseggiano i cantieri e i miei colleghi hanno problemi a trascorrere le loro giornate mentre i pochi cantieri aperti sopportano un vero e proprio super affollamento.
Scherzi a parte, io però non ci sto.
Sarà che mi sento ancora giovane, sarà che sono molto partecipe dei problemi dei miei figli ma penso che non sia corretto piegare questa città alla dittatura degli anziani ( che peraltro sono la maggioranza della popolazione).
In questa città io credo sia davvero difficile essere giovane e vivere da giovane.
Mancano discoteche e luoghi di incontro.
Non vedo che pochissime iniziative culturali.
Secondo me non c’è negli amministratori locali una idea di futuro ma solamente una strenua difesa del presente.
Si respira insomma aria buona ma stantia.
La citta si muove lenta ma non va mai avanti.
Non esiste delinquenza ma neppure allegria ma solo paura.
Insomma, se dovessimo azzardare una metafora calcistica, a Biella i boomers vincono 3 a 0 sui giovani.
E questo non va per nulla bene …
