BIELLA : EMERGENZA FREDDO PER I SENZA DIMORA. LE SOLUZIONI 2023

La rete dei soggetti sottoscrittori del progetto ‘Emergenza Freddo’ nel capoluogo laniero è consolidata: Città di Biella, Consorzio I.R.I.S., CISSABO, Caritas Diocesana Biella, ATS Accoglienza Plurale (capofila coop. Maria Cecilia), Croce Rossa Italiana sez. Biella, Centro Territoriale per il Volontariato, ASL BI, Gruppi di Volontariato Vincenziano, ACLI Biella, Associazione Papa Giovanni XXIII di Biella, Associazione La Rete, Associazione Tunka, ’Associazione NOmafiebiella.



Partendo con più di venti posti, i costi saranno necessariamente più elevati rispetto ai 60.000 stimati per l’attivazione di dieci posti, ovvero 73.000 euro (circa 20 euro al giorno per persona per tutto il “pacchetto”: accoglienza notturna, pasto caldo serale, accoglienza diurna, docce, lavaggio abiti, kit igiene, distribuzione sacchi a pelo e indumenti invernali, monitoraggio della salute, ascolto, informazione, orientamento e interventi per l’avvio di percorsi di inclusione): 15.000 euro sono stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, 35.000 euro dai sottoscrittori di cui 5.500 euro dal residuo della precedente edizione, e ci si auspica che i restanti 23.000 euro possano arrivare dalla nuova campagna raccolta fondi: un obiettivo davvero ambizioso, ma di fronte ad un progetto che nasce per salvare la vita delle persone si ripone fiducia nella comunità Biellese e nella rete di collaborazione allargata che da anni sostiene il Progetto.

I volontari restano un tassello essenziale nella gestione del Servizio. I volontari del dormitorio, i volontari della mensa Caritas, i volontari dell’housing first, quelli che forniscono i pasti serali, i pacchi alimentari, le colazioni. I volontari che aiutano nella raccolta fondi con azioni anche organizzate di sensibilizzazione. Quelli che aiutano gli stranieri ad imparare la lingua italiana. Anche per questa nuova edizione si auspica il reclutamento di nuovi volontari, sia per le attività di sensibilizzazione, che di gestione dei servizi propri dell’emergenza freddo (in particolare lo spazio diurno attivo dalle 17.00 alle 19.00). E’ un’opportunità per fare del bene concretamente entrando far parte della rete di solidarietà del Biellese che si occupa di povertà: è un’opportunità per coltivare speranza. Chi fosse interessato può contattare Caritas Biella tel. 015-22721 int. 233 mail caritas@diocesi.biella.it

Nelle undici edizioni precedenti nessuno di chi ha chiesto riparo è rimasto fuori. Anche quest’anno tutti i soggetti aderenti alla rete dell’Emergenza Freddo si auspicano – con l’aiuto della comunità Biellese – non solo di raggiungere lo stesso obiettivo, ma anche di continuare a creare le condizioni perchè – come è accaduto a molti – possano lasciare del tutto la vita ‘in strada’.

Chi volesse contribuire può fare un bonifico al seguente IBAN IT 02M0608522300000013890039 intestato all’Associazione La rete.

102 persone transitate tra dormitorio e accoglienza diffusa (ovvero i dieci posti aggiuntivi messi a disposizione da Caritas presso propri spazi, ed altre soluzioni aggiunte ‘in corsa’ a partire da dicembre, in collaborazione con altri soggetti del territorio come l’Ostello gestito dalla coop. Anteo e l’Associazione Pacefuturo e grazie alla grande capacità di rimodulazione progettuale degli operatori della coop. Maria Cecilia) – nell’edizione precedente furono 67 (+52%)

36 persone accolte in media ogni sera (21/22: 21 in media, +71%)
Alcune persone (due) sono rimaste fuori ma per loro volontà: sono stati forniti sacchi a pelo per basse temperature

Durata: garantita la copertura dal 21 novembre al 31 marzo
La generosità dei Biellesi, il costante supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e l’impegno economico dei soggetti sottoscrittori del protocollo ha garantito la copertura delle spese fino al 31 marzo.

Sono stati raccolti ben 18.974 euro e l’Associazione La Rete si è fatta carico dei costi correlati ai pasti nell’accoglienza diffusa, per un valore di ulteriori 5500 euro.
Il costo complessivo è stato di 65300 euro, coperti con 15.000 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, 32.900 euro dai sottoscrittori di cui 3.500 di residuo della raccolta fondi 2021-2022, 13600 euro dalla nuova raccolta fondi, 1900 euro per coordinamento a cura del Consorzio IRIS e 1900 per coordinamento a cura dell’ATS Accoglienza Plurale (costituita da coop. Maria Cecilia capofila, coop. La Famiglia, Caritas Diocesana e Associazione La Rete).
Tenuto conto dell’elevato numero di persone che rischiavano di restare nuovamente in strada al termine del Progetto (oltre una ventina), Caritas ha stanziato ulteriori 4.400 euro per il proseguimento delle soluzioni di accoglienza, consentendo successivamente l’individuazione di percorsi di inclusione (ricerca lavoro in altri territori, inserimento in progetti per migranti – SAI).

Lascia un commento