L’Anduma di Guasco ci porta a Courmayeur

Courmayeur è l’ultima città della Valle d’Aosta prima di arrivare in Francia attraverso il vicinissimo traforo del Monte Bianco. Rappresenta il comune più occidentale della regione e confina sia con la Francia che con la Svizzera, nonostante non abbia un accesso diretto a quest’ultima.

La cittadina è famosa principalmente per due motivi: la presenza del massiccio del Monte Bianco, la cima più alta delle Alpi, e i suoi impianti sciistici che richiamano turisti con una buona capacità di spesa.

In una giornata riuscirai a vedere sia il centro storico cittadino che salire sul celebre massiccio, attraverso la funivia che in pochi minuti sale in quota.

Il centro storico di Courmayeur è piuttosto piccolo, formato quasi esclusivamente dalla lunga via Roma che lo taglia in due da sud a nord. Tuttavia il territorio comunale è piuttosto vasto, comprendendo anche parte delle montagne circostanti, tanto da essere il secondo comune per estensione della regione.


L’itinerario che ti propongo ti permetterà di scoprire l’intero centro cittadino e di fare due tappe nei dintorni davvero imperdibili. Potrai seguire l’intero percorso in un tempo che va dalla mezza giornata alla giornata. Se decidi di non salire sulla Skyway Monte Bianco, invece, il tempo necessario si riduce a un paio d’ore o poco più.

L’attrazione principale di Courmayeur, che ogni anni richiama migliaia di turisti, è il suo Skyway Monte Bianco. Questa moderna funivia, rinnovata nel 2015, permette di salire fino a un passo dalla cima del Monte Bianco, in mezzo a un ghiacciaio perenne su quello che viene definito il Tetto d’Europa.



La funivia parte dalla frazione di La Palud e in appena venti minuti ti porta in quota, con una tappa intermedia. Lo spettacolo è davvero emozionante e il panorama molto suggestivo. Ci sono poi una serie di mostre e servizi, come bar e bistrò, in cui potrai intrattenerti.

Attenzione però ad essere correttamente attrezzato: salire a punta Helbronner significa arrivare a una temperatura intorno agli 0 gradi anche d’estate. Inoltre qui, se non sei adeguatamente formato per fare una cordata sul ghiacciaio, potrai limitarti solo ad uscire nella terrazza panoramica (ma ne vale decisamente la pena!).

La tappa intermedia della funivia è invece meno rigida. Le temperature sono più calde e non c’è neve durante l’estate. Da qui puoi partire per un trekking o limitarti a visitare il giardino botanico alpino più alto d’Europa.



L’intera esperienza dello Skyway Monte Bianco ti richiederà circa mezza giornata.

La visita del centro storico di Courmayeur comincia poi da piazza abbè Henry. La piazza principale della città è dedicata al presbitero, botanico e alpinista italiano Joseph-Maria Henry, nato a Courmayeur nel 1870. Era comunemente noto come abbè Henry ed è ritratto in una statua qui posizionata.

La sua forma allungata si snoda principalmente al fianco della chiesa di San Pantaleone e si allarga davanti al Museo Alpino locale. Lungo la sua superficie nel periodo estivo vengono aggiunti tavolini e ombrelloni per ospitare i turisti che da qui possono godere di una splendida vista sulle montagne circostanti il centro, tra cui il massiccio del Monte Bianco e l’imponente monte Chétif.La chiesa di San Pantaleone è la principale chiesa di Courmayeur. Questa posizione era anticamente occupata da una piccola chiesa ad un’unica navata, poi demolita per lasciare spazio all’attuale. Di questa resta però il campanile databile tra l’XI e il XII secolo e chiuso da una cuspide di inizio quattrocento. La prima chiesa andò parzialmente distrutta a causa di una frana, che divenne a sua volta il fondamento dell’edificio attuale.

L’attuale chiesa risale al XVIII secolo ed è caratterizzata da degli esterni semplici e intonacati. La facciata, di forma asimmetrica ha un piccolo rosone che sovrasta una scalinata che culmina in un protiro. Sul lato sinistro si staglia l’antico campanile.

Il fianco che dà verso la piazza abbè Henry è anch’esso dotato di una scalinata che porta a un piccolo balcone coperto che conduce in chiesa. Anticamente da qui, dopo la messa, venivano letti i bandi e gli editti.

Gli interni della chiesa di San Pantaleone sono distribuiti su tre navate, divise da sei pilastri rettangolari che sorreggono archi a tutto sesto. I decori interni risalgono ad inizio settecento, ma vennero rivisti nel 1957. L’altare maggiore è in marmo policromo ed è sormontato da una finestra rettangolare con una vetrata che raffigura San Pantaleone. Ai lati del presbiterio trovi inoltre due altari settecenteschi ed altri due, dell’ottocento, chiudono le navate laterali.

Uscendo dalla chiesa ti troverai praticamente davanti alla facciata del museo alpino Duca degli Abruzzi. Inaugurato nel 1929 ospita al suo interno un vasto repertorio di foto, oggetti e testimonianze attraverso i quali puoi ripercorrere l’evoluzione dell’alpinismo.

Il museo è ospitato all’interno della storica casa delle Guide, sede della Società Guide Alpine di Courmayeur, nata nel 1850 e che rappresenta la più antica di tutt’Italia.

Al piano terra la mostra è dedicata ai pionieri che accompagnavano gli escursionisti alla scoperta delle zone in alta quota, alcune ancora inesplorate. Tra i loro clienti ci furono spesso anche componenti della famiglia reale. Nel resto del museo puoi invece vedere materiali e immagini di escursioni in ogni parte del mondo, dall’Alaska all’Africa, dal K2 al Polo Nord.

Qui è esposto anche il bivacco del Freboudze, originariamente posizionato sul Monte Bianco a 2360 metri di altitudine e poi trasferito qui dentro al Museo Alpino Duca degli Abruzzi.

Per arrivare a Courmayeur puoi optare per i mezzi pubblici. Gli autobus pubblici la collegano direttamente ad Aosta e alle altre città della Valle d’Aosta. Se invece vuoi scegliere il treno puoi giungere fino alla vicina stazione di Pré-Saint-Didier e procedere poi in autobus, i quali sono presenti in coincidenza con ogni treno.

Se preferisci utilizzare l’auto, invece, troverai l’autostrada A5 che passa proprio vicina al centro e che continua poi in Francia attraverso il traforo del Monte Bianco. Ti basterà uscire a Courmayeur e seguire poi le indicazioni stradali per il centro. Questo tratto autostradale è molto caro e i valdostani stessi preferiscono spesso la viabilità ordinaria. Percorrendo la strada statale 26 i tempi non sono poi così più lunghi.

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