#cronacanera#. IL LUNEDÌ FESTIVO DI ANDREA GUASCO SI INTERROGA SU PISTORIUS E FIRICANO

Sarà scarcerato il prossimo 5 gennaio l’ex campione paralimpico Oscar Pistorius, detenuto da dieci anni per aver ucciso la sua fidanzata Reeva Steenkamp.

Lo ha deciso la Commissione per la libertà vigilata di Città del Capo. Il Dipartimento dei servizi penitenziari ha spiegato che all’ex campione sarà concessa la libertà vigilata fino a quando non avrà finito di scontare la pena. Nel 2016 l’atleta è stato condannato a 13 anni di carcere. Pistorius, che ora ha 37 anni, nel giorno di San Valentino del 2013 ha sparato più volte alla compagna attraverso la porta del bagno della sua casa a Pretoria, in Sudafrica. Poi si è difeso affermando di averla scambiata per un ladro, mentre per l’accusa Pistorius aveva sparato dopo una discussione e quindi si è trattato di un omicidio premeditato.

E’ stato scarcerato ed è tornato a casa a Biella per motivi di salute, Dimitri Fricano, 35 anni, condannato a 30 anni di carcere per aver ucciso a coltellate la fidanzata, Erika Preti, 25 anni, di Tollegno, mentre la coppia si trovava in vacanza a San Teodoro, in Sardegna. L’omicidio avvenne l’11 giugno 2017 in una villetta di San Teodoro, in Sardegna, dove i due stavano passando un periodo di vacanza. Fricano, che era stato dichiarato capace di intendere e volere dopo le perizie psichiatriche, subito dopo il delitto aveva parlato di un tentativo di rapina finita male, per poi confessare – dopo essersi presentato a palazzo di giustizia a Biella davanti al procuratore Teresa Angela Camelio e al luogotenente Tindaro Gullo di essere stato lui a uccidere Erika. Al culmine di un furioso litigio, il giovane aveva afferrato un coltello con lama seghettata lunga una trentina di centimetri utilizzato poco prima per tagliare il pane e aveva sgozzato la fidanzata con due precisi e micidiali fendenti.

Ora però potrà trascorrere un periodo fuori dal carcere, ai domiciliari, accudito dalla sua discutibile famiglia ( stante le dichiarazioni televisive del padre ) , perché è un ‘grande obeso’ (pesa 200 chili) e in cella non può ricevere l’assistenza necessaria.

Filippo Turetta è arrivato in Italia: l’aereo militare con a bordo il 22enne accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin è atterrato all’aeroporto di Venezia, proveniente da Francoforte.

Il giovane, consegnato alle autorità italiane ammanettato alle mani e ai piedi, è stato portato negli uffici della polizia di frontiera, per la notifica dell’ordinanza cautelare e poi è stato scortato dai carabinieri al carcere di Verona.

Pallavolista per diletto non è una leggenda dello sport come Pistorius.

E comunque in una ottica di formazione Radicale del sottoscritto, Pannelliano fino al midollo, sostenitore della associazione ‘Nessuno tocchi Caino’, garantista e convinto della bontà della condanna penitenziaria in ottica di re-inserimento sociale ed inclusiva, a Turetta è andata bene : è in Italia e se si strafoga di dolci, rimane in branda e fuma come un turco tempo 6 anni può uscire se la condanna sarà di 30 anni. In Australia sarebbe andata peggio, ma mica poi tanto…

Andrea Guasco-reporter contg.news

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