Vorrei cimentarmi anche io a discutere di un argomento che giustamente è in questo momento all’attenzione della gente. Il rispetto per le donne e i casi di femminicidio. E vorrei farlo con un taglio un poco diverso. Non analizzando la situazione attuale, già ampiamente dibattuta, ma in modo più “leggero” ( se così si può dire) occupandomi delle motivazioni sociali ed etiche che secondo me sono alla base di questo enorme problema.
Tenterei questa difficile operazione facendo riferimento allo strumento che più di ogni altro fotografa e riproduce la realtà della società del momento. Il film, le sue storie e i suoi personaggi
L’epoca di cui vorrei parlare è quella a cavallo tra gli anni 50 e 60, quando si parlava di boom economico e di famiglie felici.
Vedendo i film di quegli anni ( di cui ovviamente non ricordo il titolo) si possono avere molte sorprese.
Ad esempio in un film degli anni 60 ricordo che il protagonista, Raf Vallone, si vantava di picchiare la moglie perché “ un uomo deve sempre fare così se vuole essere rispettato”. E lo faceva davanti agli amici e soprattutto alle amiche che approvavano convinte.
In un altro film addirittura si mostrava in che modo un uomo doveva schiaffeggiare la moglie o la fidanzata che aveva osato contraddirlo. La frase in questo caso era stata “ tu sei una donna , devi stare al tuo posto “. Lei, dopo essersi asciugate le lacrime, al termine della pellicola cadeva nelle braccia del proprio uomo più innamorata che mai.
Sempre in uno di questi film la minaccia di uno schiaffo veniva proposta come una reazione normale di fronte al rifiuto della fidanzata del protagonista di accompagnare il proprio uomo ad una gara di ballo.
Questi sono gli esempi più fastidiosi e sbagliati. Ma ce ne sono anche altri.
Come dimenticare l’immagine della donna tipo propagandata dalla televisione di quegli anni?
Una donna sottomessa che vive attraverso gli occhi e i pensieri del proprio marito.
Una donna dedita alla cura della casa, vista come unica ragione di vita.
Se avete del tempo da perdere provate anche voi ad affacciarvi su quel mondo attraverso i film in bianco e nero che sono giunti fino a noi.
Scoprirete in quelle immagini e in quei dialoghi il germe malefico della attuale triste situazione.
Una situazione che secondo me è abbastanza legata a questi trascorsi per così dire etici propagandati dalla cultura dominante.
Molto legata alla crisi dell’uomo che ormai non riesce più a sostenere il ruolo predominante nella famiglia.
Moltissimo legata ad un fattore per così dire esterno al problema : l’utilizzo della violenza come soluzione per ogni situazione.
