#spiritualità# LA MISSIONE DEGLI APOSTOLI NELLA INTERVISTA CON LA PASTORA JOYLIN GALAPON

La Missione degli Apostoli. Oggi con la Pastora della Chiesa Evangelica Valdese Joylin Galapon approfondiamo l’argomento interrogandoci su questo. Pastora nel capitolo 10 versetto 1 si dice: ‘‘diede a loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire qualunque malattia, qualunque infermità.’’ Cosa intende qui Gesù o meglio chi sono i discepoli di oggi che hanno questo dono?

Risposta:
Innanzitutto, qui si scopre il dono dato allora ai discepoli. Gesù glielo aveva dato rendendoli partecipi alla sua missione: guarire anima e corpo dell’uomo malato.
Nel vangelo di Matteo cap. 28, 18-20, Gesù disse: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”
Dopo la risurrezione di Gesù, prima che salisse al cielo dal Padre, egli inviò ai discepoli ovunque ricordando loro che sarebbero stati accompagnati da lui, attraverso lo Spirito Santo che li rende forti e vivifica la sua parola.
Oggi essi testimoniano questo dono nell’atto del battesimo ed attraverso l’annuncio dell’evangelo che segna la loro obbedienza all’incarico affidato. Sì, con la loro fede riposta nel suo nome possono compiere i miracoli nelle vite di molte persone che le incontrano anche solo per il fatto di aiutarle a riprendere il loro cammino e sperare che c’è ancora un domani.

Domanda
2) Nel versetto 9 si dice ‘ Non provvedete d’oro, né d’argento, né da sacca da viaggio. Né di due tuniche, né di calzari, né di bastoni perché l’operaio è degno del suo nutrimento. Cosa si intende nello specifico? O meglio cosa ci vuole spiegare il Signore?

Risposta:
Gesù aveva istruito i suoi discepoli a portare solo il messaggio sul regno di Dio alle persone.
Chi li accoglievano dimostravano la piena ospitalità provvedendo alloggio, cibo, vestito.
Ciò vuol dire anche che i discepoli devono essere trovati spogli dalle cose materiali che possano ostacolare, appesantire o rendere difficile il loro viaggio e nello stesso tempo questi non saranno utili al messaggio dell’Evangelo. Tutto quello che in più va messo da parte per l’unica ragione: per la loro chiamata all’annuncio dell’Evangelo e della buona notizia.

Domanda
3)Nel verso 27 ‘Quello che io vi dico nelle tenebre ditelo nella luce’. E’ la testimonianza che ogni cristiano deve fare dell’amore di Gesù?

Risposta:
I discepoli erano stati i primi che avevano visto la realizzazione delle profezie e ascoltato la rivelazione su Gesù Cristo poiché il regno di Dio si era avvicinato per mezzo di lui, in privato. Di questo fatto i discepoli sono stati resi testimoni e non devono aver paura di annunciarlo. Essi sono chiamati per primi ad annunciare pubblicamente l’Evangelo o
devono renderlo pubblico come le cose dette in segreto finiscono per diventare palesi.
I discepoli sono i primi messaggeri dell’Evangelo. Certamente, Dio per mezzo di Gesù ha manifestato il suo amore e quindi ogni cristiano colui che crede in Cristo ne è testimone.

Domanda
4) v.40 Chi riceve voi, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato. Nel v.to 41 Chi riceve un profeta come profeta, riceverà un premio da profeta; e chi riceve un giusto come giusto, riceverà premio da giusto. Nel versetto 42 “E chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi dico in verità che non perderà affatto il suo premio». cosa si intende?

Risposta:
Ciò che ha fatto un profeta, un messaggero o un predicatore riceve un premio, tale quale ad un giusto. Colui che esegue la volontà di Gesù è il suo vero discepolo, e non perderà nulla facendo del bene al prossimo; avrà’ un premio all’ora del giudizio finale.
Gesù assicura che chiunque avrebbe annunciato il regno di Dio e non lo avrebbe rinnegato avrà la sua ricompensa. Oltre ciò ci dice che chiunque abbia fatto una cosa buona per il prossimo bisognoso anche il gesto più piccolo non sarà dimenticato, gli spetterà un guadagno a suo tempo.
Se le donne e gli uomini a nostro tempo danno e ricevono continuamente con gentilezza e spontaneità non per scontato, sicuramente, proveranno la gioia del senso dell’insegnamento Gesù ai suoi dicepoli.



E con queste parole vi diamo appuntamento al prossimo incontro.

Lascia un commento