Il 19 novembre 2004 è andata in scena una delle pagine più nere della storia del basket NBA: la celebre rissa tra Detroit Pistons e Indiana Pacers.
Nel mondo dello sport capita molto spesso che i nervi possano saltare, ma quanto accaduto il 19 novembre 2004 nel corso del match tra Detroit Pistons e Indiana Pacers è qualcosa che supera l’immaginazione e finisce nei libri di storia sportiva, ovviamente dalla parte sbagliata.
Il Palace of Auburn Hills è diventato una vera e propria carneficina a 45,9 secondi dalla fine dell’incontro dopo un fallo di Ron Artest ai danni di Ben Wallace a risultato già delineato. “Big Ben” non la prende bene e reagisce scatenando l’ira di Artest che viene sedata solamente grazie all’intervento di diversi giocatori. Ma il peggio deve ancora arrivare.
Mentre il futuro Metta World Peace è sdraiato sul tavolo dei segnapunti un fan dei Pistons lancia una bibita nella sua direzione, centrandolo: Artest sale sugli spalti con intenti bellicosi arrivando a colpire il sostenitore, ma la rissa a quel punto assume proporzioni da Achei contro Troiani. Rimangono coinvolti tutti i giocatori delle due squadre, panchine comprese, in una zuffa senza precedenti.
A seguito di questo brutto episodio la NBA decide di sospendere nove giocatori, con Artest squalificato per 86 partite come massimo colpevole della vicenda. Anche il fan che scatenò la rissa, insieme ad altri quattro, viene condannato con la squalifica a vita dalle gare dei Pistons.
Quella serata ha rappresentato un notevole campanello d’allarme per l’intera lega che da quel momento ha apportato diverse migliorie per quanto riguarda la sicurezza dei giocatori e dei sostenitori per evitare che queste due parti entrino in contatto.
Se vogliamo trovare un risvolto positivo alla sera più nera della storia recente della NBA è proprio questo, aver dato un notevole giro di vite alla sicurezza negli eventi della lega professionistica americana.
Nel 2021 Netflix ha distribuito un bellissimo documentario prodotto da Player’s Tribune dal titolo “Untold: Malice at the Palace” che ripercorre le tappe più significative di quella serata e i risvolti giuridici molto salati.
Una bruttissima pagina di sport che, senza vanto per nessuno, è diventata un culto che ci fa tornare sull’argomento a diciannove anni esatti di distanza. “Malice at the Palace” ha segnato, a modo suo, la NBA moderna.
Stefano Villa – reporter cooperator
