Israele bombarda la sede dell’ONU a Gaza; ci sono diversi morti e feriti.

La furia sterminatrice di Israele non conosce limiti.

Dopo il brutale e sconsiderato attacco dell’Organizzazione terroristica palestinese di Hamas sul territorio israeliano, che ha mietuto un migliaio di vittime oltre a più di duecento ostaggi, a causa della violazione del confine dello stato ebraico, la repressione promessa dal governo israeliano di Benjamin Netanyahu non si è fatta attendere.

La brutalità degli attacchi israeliani si stanno concentrando su tutta la Striscia di Gaza ed in particolare su Gaza City.

In totale le vittime tra i civili palestinesi, in poco più di un mese, ammontano ad oltre diecimila unità, con oltre quattromila bambini.

Intanto tutto il mondo arabo e quasi tutto il mondo islamico sono in fermento.

I “grandi nemici” Iran e Arabia Saudita, i due giganti sciiti e sunniti tornano a parlarsi dopo 11 anni di rapporti gelidi.

La comunità internazionale è sempre più scioccata rispetto a quello che sta succedendo in Palestina; persino l’amministrazione statunitense sta cercando di convincere il governo di estrema destra di Netanyahu a moderare la sua offensiva e a limitare le vittime civili.

Intanto l’Organizzazione delle Nazioni Unite denuncia il bombardamento della sua sede, sfollata, a Gaza, con molte vittime e molti feriti tra la popolazione che cercava lì riparo.

Luca Dal Bon-redazione. ATTUALITÀ. Cronaca internazionale.

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