In questi ultimi tempi ho scoperto di soffrire, mio malgrado, di una strana malattia che non troverete su nessun libro di medicina e che dunque nessun medico generico o specialista è in grado di curare: “l’essenzialite”.
Ma che cos’è davvero “l’essenzialite” ?
Provo a sintetizzare.
L’essenzialite è la mania compulsiva di rifiutare qualsiasi orpello, “optional” o abbellimento che rendono un oggetto, un capo di abbigliamento ma anche io direi una idea più accettabile o semplicemente “ più bella”.
Viviamo come tutti sappiamo nella triste epoca dei consumi sfrenati, fini a se stessi. Viene valorizzato il superfluo e la bellezza non è una caratteristica intrinseca ma semplicemente una vernice che viene applicata su cose, persone e idee.
A mio parere ( il triste parere di un boomer ) ci dimentichiamo sempre dell’essenza.
Una automobile deve essere affidabile, viaggiare con poco carburante e sicura.
Un capo di abbigliamento deve essere funzionale alla stagione, di buon tessuto e resistente.
Il nostro fisico deve poter essere sano, ben allenato e se possibile ben saziato.
E invece …
Un’auto non è tale se non è dotata di ogni tipo di optional, da quelli che magari sono anche utili ai più folli.
Un vestito non è un vero vestito se non è “firmato” da qualche stilista di grido.
Un corpo non è un corpo accettabile se non è scolpito da muscoli prorompenti.
Per queste ragioni io ho una paura terribile di chi parla di bellezza e di filosofia del bello.
Nel suo libro “ l’Idiota “ Dostoevskij fa dire al protagonista che “ la bellezza salverà il mondo”.
Molto umilmente io, malato incurabile di questa strana malattia, vorrei invece dire una cosa diversa : “ Signori, l’essenzialità salverà il mondo”.
Roberto Pareschi-contg.news
