Il cellulare tra ieri e oggi secondo il nostro boomer Roberto Pareschi.


Mi sono spesso chiesto come io abbia potuto sopravvivere fino alla fine degli anni ’80 senza un cellulare.
Premetto che non sono affatto nemico della tecnologia e spesso utilizzo il cellulare per le sue normali funzioni di colloquio ma anche per fotografare e per fare ricerche su internet.
Resta il fatto che tutta la mia giovinezza è trascorsa senza la presenza ingombrante del cellulare.
Ma allora vi chiederete come facevamo noi giovani a parlare e amoreggiare con le nostre fidanzate. Come ci era possibile parlare con gli amici per organizzare le nostre serate. Come facevamo infine a essere rintracciati e controllati dai nostri genitori ?
Andiamo con ordine.
Se si doveva chiamare la fidanzata avevamo due opzioni : la cabina telefonica sotto casa oppure la prolunga del filo che permetteva di svolgere la telefonata al chiuso della nostra camera o addirittura in bagno.
La cabina telefonica aveva uno svantaggio : obbligava a munirsi di “ quintalate di gettoni” oppure in caso di ristrettezze economiche si optava per la telefonata breve e concisa : “ ti amo. Mi manchi. Ci vediamo alle 21 sotto casa tua “. Sempre che tale cabina telefonica funzionasse e fosse libera. In caso contrario si cadeva in depressione.
Per organizzare le serata con gli amici il discorso era pressochè analogo. Fughe nella cabine o spesso ci si fidava di quanto detto la precedente domenica , dell’abitudine e comunque ci si trovava sempre “al solito posto “ e “alla solita ora “ insieme con la compagnia.
Un discorso a parte meritano i genitori. Pensateci : padre e madre non aveva alcuna possibilità di chiamarti , rintracciarti e urlarti di tornare a casa. Una vera e propria “ pacchia”. Quella situazione ci donava un senso bellissimo di libertà e ci permetteva in casi estremi di inventare bugie che potevano essere credute o meno in base alla nostra capacità di recitazione.
Infine vorrei spendere due parole anche sul rapporto cellulare – lavoro.
Fateci caso. Oggi grazie al cellulare siete sempre rintracciabili per consigli o emergenze. Manca completamente quella che viene definita “ privacy” . All’epoca invece una volta usciti dal lavoro difficilmente si veniva disturbati da telefonate a tutte le ore del giorno e della notte.
Insomma il cellulare ha senz’altro migliorato la nostra capacità di comunicare e apprendere ma certamente ci ha oggettivamente costretti a sacrificare quell’attimo di intimità e di pace a cui ogni uomo ha da sempre diritto.

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