Il Viaggio a Manila della giornalista Mara Martellotta .Attrazioni e monumenti di grande interesse storico sono alla base del fascino di Manila

Lunsod ng Maynila, meglio conosciuta come semplicemente Manila, è la capitale delle Filippine. Nel mondo è conosciuta come una città caotica, dispersiva, ma al tempo stesso bellissima.
La città di Manila è situata sulla Costa orientale della baia omonima, sulla più grande delle isole che costituiscono l’arcipelago delle Filippine, detto Luzon. Nonostante la povertà presente in città, Manila è una delle capitali più cosmopolite del mondo e la sua area metropolitana è il centro economico, culturale e industriale del Paese.
È una tipica città coloniale e portuale che ha assimilato culture e popolazioni diverse, che l’hanno dominata nei secoli, dai musulmani, agli spagnoli, dai britannici fino agli americani. A dimostrarlo il mix di architetture e di lingue, della gastronomia e dei tanti colori della tradizione.
La città ha una vasta estensione ma una popolazione relativamente misurata, poco meno di 2 milioni di persone nel suo centro. Ma se contiamo tutta l’area metropolitana la situazione cambia e gli abitanti arrivano a oltre 12 milioni. La città è situata a cavallo del delta del fiume Pasig. Attraversando la baia si rimarrà attratti dalle aree dinanzi all’acqua di Eremita e Malate, dove si potranno ammirare Rizal Park e Intramuros. Le cittadine all’interno di Manila offrono una vasta gamma di luoghi di interesse e attrazione come alcuni dei centri commerciali più grandi al mondo.
Il clima di Manila è monsonico, molto umido, simile a quello dell’Africa delle Savane e le temperature sono comprese tra i 20 gradi e i 38 gradi. Con il resto delle Filippine si trova all’interno dei Tropici e le sue temperature sono calde e umide tutto l’anno, sia in estate sia in inverno, mentre le massime raggiungiamo i 31 gradi centigradi.
Due aeroporti collegano Manila al resto del mondo e per muoversi sul territorio si può scegliere di usare l’autobus urbano, i treni veloci e due linee di metropolitana cittadina, che consentono di spostarsi in tutta tranquillità. In alternativa sono presenti i taxi, che permettono di raggiungere qualunque destinazione. L’unica accortezza è di fare attenzione ai tassisti abusivi, che propongono un prezzo fisso a corsa.
A Manila il treno non esiste e l’unica tratta coperta è Manila-Bicol. La durata del viaggio è tale e quale a quella di un bus, di 12 ore. A Manila ci si muove anche con le jeepny, le jeep lasciate dagli americani dopo la seconda guerra mondiale. Oggi rappresentano il mezzo più usato dai Filippini e dai turisti più scaltri. Sulle fiancate di questi furgoncini si possono scoprire le destinazioni iniziali e finali. Per richiedere una jeepny basta dare un bel colpo sul tettuccio. Il costo di queste corse non è assolutamente proibitivo. È di 7.50 pesos ogni 4 km cui si aggiunge mezzo peso ogni chilometro aggiuntivo. Stretti in una jeepny ci possono stare anche più di 25 persone.
La storia di Manila inizia da una colonia musulmana posta sulle coste del fiume Pasig, sulla baia di Manila. Nel 1570 una spedizione capitanata dal Conquistatore Miguel Lopez de Legazpi richiede la conquista di Manila, che veniva proclamata capitale delle Filippine nel 1595. Manila è uni scrigno dischiuso di meraviglie storiche e naturali, in grado di regalare emozioni uniche.
Il suo centro storico è cinto da mura del XVI secolo all’interno delle quali hanno sede numerosi e suggestivi monumenti di grande pregio architettonico e storico.
Le bellezze più esaltanti di Manila sono i parchi e i giardini, il che potrebbe sembrare incredibile se si considera che si tratta di una città dal clima esotico. Località come Parco Rizal, sede di musei, di un teatro, della biblioteca cittadina, o come Baywalk, Raja Sulaiman, Palma Miranda o lo zoo di Manila sono un’oasi di foreste tra case e grattacieli.
Un monumento che merita è il palazzo Malacanang, sede della Presidenza della Repubblica, che si specchia su di un ampio lago. Costruito nel 1750 ad opera di Don Luis Rocha in qualità di residenza estiva, lungo le sponde del fiume Pasing, nel 1825 venne acquistato dallo Stato come residenza del Governatore generale. Nel giugno del 1863 un violento sisma distrusse il palazzo del governatore e, dopo essere stato ricostruito, fu occupato da 18 governatori spagnoli generali, 14 governatori civili e dai presidenti delle Filippine.
I vari ampliamenti che conobbe il palazzo iniziarono nel 1750 e tra i vari presidenti filippini, solo uno, Gloria Macapagal Arrpyo, visse all’interno del palazzo. Sia le pareti sia la pavimentazione sono in marmo filippino. Dalla sala di ingresso si accede alle altre sale di ricevimento di Stato e le porte che conducono a queste sale raffigurano due figure della mitologia filippina, Malakas e Maganda, rispettivamente il primo uomo e la prima donna filippina nati da un grande fusto di bambù. Attraverso un passaggio si accede alla Heroes Hall e sulle pareti del corridoio che conduce alla sala sono appesi quaranta dipinti di Fiorentino Macabuhay. All’interno della Hereos Hall si trovano busti di eroi nazionali e il palazzo risulta di interesse nazionale con vasti cimeli relativi ai 15 presidenti delle Filippine sino al 1899. I soffitti alti, i lampadari fastosi, i meravigliosi pannelli in legno rendono il Macalanang Palace una delle attrazioni principali di Manila.
Un esempio importante di stile barocco è la chiesa di San Augustin, collocata in una città quasi del tutto nuova, insieme alla cattedrale, che risale al Cinquecento.
La chiesa di Sant’Agostino è una deliziosa chiesa in stile barocco situata nella zona Intramuros a Manila. Si tratta dell’unica struttura classica che riuscì a sopravvivere dopo la distruzione di Intramuros nel 1945 ad opera delle truppe statunitensi; la chiesa dal 1993 è stata proclamata patrimonio dell’UNESCO. La chiesa fu costruita verso il 1571 dai frati agostiniani e la prima struttura si chiamava chiesa e convento di San Paolo, di dimensioni contenute, era costruita in bambù e fu distrutta nel 1574 quando la città di Manila venne demolita ad opera dei pirati malesi capitanati da Limahong. Ricostruita nel 1575, qui si radunò il primo Sinodo Diocesano della città nel 1581. La chiesa fu poi nuovamente distrutta da un incendio e ricostruita tra il 1586 e il 1606 sotto la supervisione e la direzione dell’architetto Juan Macias.
A livello architettonico presenta una facciata a due ordini, corinzio nella parte superiore e dorico nella parte inferiore, con lesene circolari che ne attraversano l’intera altezza.
Il portale, di dimensioni importanti, è a tutto sesto e a fianco della Chiesa svetta uno dei campanili originali rimasti superstiti dal sisma del 1863. Nel 1973 è stata dichiarata Monumento Nazionale delle Filippine.


Il forte di Santiago, fatto costruire dal Conquistatore Legzapi per difendere la città di Manila, fa parte delle strutture della cinta muraria battezzata Intramuros, ovvero dentro le mura. È una delle più importanti e antiche fortezze della capitale filippina e uno dei maggiori siti storici cittadini. Fu battezzato Santiago in onore del Santo Patrono della Spagna, il cui rilievo adorna la facciata dell’ingresso. Ha un perimetro di 620 metri e presenta una forma triangolare. Le mura della fortezza vantano un’altezza di 6,7 metri ed uno spessore di 2,4, con fori che consentivano comunicazioni esterne.
Oggi il forte Santiago a Manila, con i suoi bastioni, le segrete della prigione per i criminali, fa parte di un parco storico che include Plaza Moriones e numerose rovine. Distrutto durante la seconda guerra mondiale, è stato restaurato dal governo filippino nel 1953.
Una importante chiesa di matrice cattolica è la basilica di San Giovanni Battista, Basilica del ‘Nazareno Nero’, ubicata nel quartiere di Quiapo nella capitale filippina. La chiesa deve il suo nome al fatto di essere depositaria della statua del “Nazareno Nero”, alla quale sono attribuiti veri e propri poteri miracolosi. Fu nell’agosto del 1586 che il governatore generale Santiago Da Vera fondò il quartiere di Quiapo a Manila e i missionari dell’ordine francescano diedero vita a una piccola chiesa in loco usando canne di bambù per il tetto. La chiesa subì una serie di traversie, nel 1639 bruciò, fu ricostruita nel 1685 e affidata ai Gesuiti. Nel 1683 venne in parte distrutta da un terremoto e nel 1899 completata e ricostruita. Un nuovo incendio la distrusse nel 1928 e durante la nuova costruzione alla cupola venne aggiunta una seconda torre campanaria.
Un’altra chiesa che merita una visita è quella di San Sebastiano minore, chiesa romana cattolica sede della parrocchia di San Sebastian. La costruzione di questa chiesa è conosciuta per le sue suggestive caratteristiche architettoniche e risulta, infatti, uno dei rari esempi, di gotico delle Filippine. Si tratta dell’unica chiesa di tutta l’Asia costruita in acciaio e nel 2006 si è proposto di iscriverla nel sito dei patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
Nel 1890 la chiesa di San Sebastiano venne elevata a rango di Basilica Minore per volontà di papa Leone XIII e quando venne completata l’anno seguente, nel 1891, la basilica venne consacrata dall’Arcivescovo di Manila, Bernardino Nozaleda. Sembra che Gustave Eiffel, il progettista dell’omonima torre parigina, e dell’interno della statua della libertà a New York City, abbia contributo alla realizzazione della chiesa.
Vale anche la pena di visitare il Planetario di Manila, il grattacielo della Trump Tower e addentrarsi a visitare il porto. Da non perdere il quartiere di Intramuros, situato su un’isoletta all’interno della baia di Manila, che conserva la struttura del primo insediamento coloniale. Qui, tra particolari e vecchie chiese, si può ritrovare il gusto per l’Oriente che, altrove, in città non si trova. All’opposto, moderno e gigantesco, il centro commerciale Mall of Asia, il più grande del continente.
Un’antica tradizione filippina è quella del combattimento dei Galli, che è considerato quasi uno sport nazionale, anche se agli occhi degli stranieri può sembrare una barbarie. Il nome esatto è quello di Sabong, sono combattimenti legali, finché organizzati nei gallodromi. La parte più affascinante è quella di guardare il lavoro di quello che è chiamato Il Cristo, perché prende le puntate di tutti, i soldi, li ricorda a memoria e poi paga.
Invece uno dei tramonti più affascinanti di Manila è quello che si può gustare a Manila Bay, nella zona dell’ambasciata americana.


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