Vienna è una città ospitale a misura d’uomo ma anche ricca di numerose attrattive, capace di offrire grandi musei celebri a livello internazionale, ospitati in antiche residenze della dinastia asburgica. Dispone inoltre di un centro storico di pregio dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Si può girare la città in carrozza, ammirare le opere di Schiele e Gustav Klimt, oltre a gustare i golosi dolci austriaci, magari presso l’hotel Sacher, dove non può mancare un assaggio alla mitica torta omonima.
Una delle prime attrazioni da visitare nella capitale austriaca è sicuramente il Palazzo Imperiale di Vienna, meglio noto come Hofburg Palace, antica residenza invernale degli Asburgo dove visse anche la Principessa Sissi, oggi residenza ufficiale del Presidente della Repubblica dell’Austria. Per la sua maestosità è considerato come una città nella città, formato da alcuni edifici costruiti in epoche diverse, copre una superficie di circa 240 mila metri quadrati suddivisi tra diciotto ali, diciannove cortili e 2600 stanze. Le sue attrazioni comprendono gli appartamenti reali, la biblioteca nazionale, il museo dell’argenteria di corte e il museo dedicato a Sissi. Particolarmente rilevante è la camera del tesoro imperiale, “Schatzkammer”, che conserva anche la corona del Sacro Romano Impero in oro, smalti e pietre preziose, risalente all’anno 962.
Uno dei musei più visitati di Vienna è quello dell’Albertina, ospitato in un palazzo storico appartenuto agli Asburgo, le cui sale di rappresentanza sono finemente decorate e restaurate. Al suo interno, il museo ospita una delle più prestigiose collezioni di arte grafica del mondo con oltre un milione di stampe ad opera di artisti antichi e moderni quali Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Rubens, Klimt, Picasso e Goya, ma anche Chagall, Monet, Cézanne, Mirò, Wahrol e tanti altri. Le opere sono esposte al pubblico a rotazione e vi può anche essere la possibilità di ammirare il pezzo più importante del museo: “La lepre di Dürer”.
Nel Museum’s quartier, inaugurato nel 2011 ed esteso per 90.000 metri quadrati, si trova il Kunsthistorisches Museum, museo di storia dell’arte di Vienna, nato per volontà dell’Imperatore Francesco Giuseppe, che necessitava di un luogo dove custodire le vaste e ricche collezioni della casa d’Asburgo. Al suo interno sono presenti una pinacoteca, collezioni che spaziano da quella egizia e orientale a quella dell’arte antica di scultura, arte decorativa e numismatica. Presso il primo piano si trova la Gemäldegalerie con capolavori dell’arte pittorica tra i quali “La Madonna nel verde” di Raffaello, “I dipinti delle infanti” di Velasquez, “La Madonna del rosario” di Caravaggio, diverse opere di Rembrandt, Tintoretto, Tiziano e la più vasta raccolta di opere di Bruegel il Vecchio, tra cui spiccano “La torre di Babele” e “Il ritorno dei cacciatori”.
Quasi tre milioni di visitatori l’anno varcano l’ingresso del Duomo di Santo Stefano a Vienna, capolavoro di architettura gotica. All’esterno lo sguardo è catturato da un magnifico tetto formato da 250 mila tegole colorate che disegnano lo stemma austriaco, e dall’elegante campanile, con la sua guglia affusolata, chiamato “Steffl”. La cupola rinascimentale ricopre la torre Nord, rimasta incompleta, nota per ospitare la grande campana dal peso di oltre venti tonnellate, ottenuta dalla fusione dei cannoni sottratti ai turchi durante l’assedio della città risalente al 1683. Si entra nel Duomo passando attraverso il Portale dei Giganti, fiancheggiato dalle torri gemelle dei pagani, entrambi testimoni delle origini romaniche dell’edificio. All’interno della navata centrale sono degni di nota il pulpito in stile gotico-fiammingo, su cui sono raffigurati i quattro Padri della Chiesa. Meritano ancora uno sguardo il coro delle donne e il monumento funebre di Rodolfo IV, fondatore della cattedrale, e il coro degli Apostoli in marmo rosso. Sotto al Duomo si trovano le catacombe, dove nella cripta dei Duchi sono custodite le urne contenenti le viscere dei membri degli Asburgo.
A Vienna si scoprono tante curiosità passeggiando per la città a piedi anche tra le vie meno conosciute. La prima di queste è rappresentata dalle Hunderwasserhaus, le famose case colorate di Vienna, un complesso abitativo progettato dall’architetto Hundertwasser alla fine degli anni Ottanta. Formato da 52 appartamenti, il complesso si distingue per i colori sgargianti e le linee morbide, con le finestre volutamente diverse l’una dall’altra. Piante sbucano dalla facciata e alberi fanno capolino dai tetti. Grazie all’uso di ceramiche di recupero e di piccoli giardini pensili, gli edifici assumono un aspetto decisamente unico di un enorme mosaico costituito da mattoni di argilla, legno e ceramica. Questi appartamenti vengono assegnati alle famiglie più bisognose o in difficoltà.
Un’altra curiosità è rappresentata dai Gasometer (gasometri), una struttura risalente al XIX secolo costruita al fine di immagazzinare il gas della città. Entrati in funzione nel 1899, non più utilizzati a partire dagli anni Ottanta, dal ’95 hanno visto importanti interventi di ristrutturazione e sono divenute strutture adibite a uso commerciale e residenziale.
Una terza curiosità è la bellissima statua dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria. Osservando nella parte laterale, si nota un bambino, il prodigioso Wolfgang Amadeus Mozart. Una leggenda circonda la misteriosa torre Nord della cattedrale di Santo Stefano che, a differenza della torre Sud, non fu mai completata. Pare che il suo architetto venne fatto cadere dalla stessa spinto dal Demonio dopo aver rotto un patto. Sono diverse le versioni di questa leggenda che si sono susseguite: la prima narra che l’architetto, ai tempi della costruzione delle torri, si fosse innamorato di Maria, la figlia del capomastro, suscitando le ire dello stesso, che gliela aveva promesso solo se fosse riuscito a finire la torre nord della cattedrale in un anno e un giorno, sicuro che l’impresa sarebbe stata impossibile. Per l’architetto si rivelò facile e il capomastro lo buttò giù dalla torre. La seconda vuole che il capomastro avesse gettato l’architetto dalla torre per invidia e una terza che l’architetto avesse fatto un patto col Diavolo affinché i lavori procedessero velocemente.
Un’altra curiosità riguarda la campana che si trova nella torre Nord della cattedrale di Santo Stefano, la Pummerin, la campana più grande d’Austria e la terza più grande d’Europa. Durante l’incendio causato dai bombardamenti del 1945, la campana cadde e si distrusse, ma indomiti i viennesi, nel 1951, fusero i pezzi e la ricostruirono.
Un’ultima curiosità riguarda il fatto che a Vienna si trovi lo zoo più antico del mondo occidentale, il Tiergarten Schönbrunn, fondato nel 1572, collocato all’interno del parco del castello di Schönbrunn, una delle maggiori attrazioni della capitale austriaca. Paradossalmente oggi è divenuto uno dei più moderni zoo all’interno del quale sono presenti più di 500 specie animali, alcuni dei quali protetti dal rischio di estinzione.
Chi visita Vienna non potrà mancare di fare una sosta a pranzo e fermarsi al mercato Nashmarkt, risalente al 1500. Si estende per un km e mezzo e presenta oltre cento bancarelle sia di oggettistica d’epoca, sia di genere alimentare, sia di specialità locali.
#viaggi# Vienna, tra curiosità e luoghi da visitare. Il viaggio di Mara Martellotta
