Conflitto Israele-Palestina, da 75 anni la “Polveriera del Mondo”. La nostra opinione.

Il conflitto tra Israele e Palestina (e paesi arabi circostanti) ha radici molto antiche.

Il movimento sionista è riuscito nel suo intento, cioè far tornare i discendenti di Mosè nella Terra Promessa biblica, soprattutto perché l’Occidente e l’ONU avevano la coscienza sporca dopo la Shoah ad opera dei nazisti e quindi dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Dal 1948, anno del riconoscimento dello Stato d’Israele, il Medioriente è diventato “la polveriera del Mondo”.

Oggi, dopo 75 anni di guerre sanguinose, tregue importanti, accordi di pace spesso non rispettati, attentati terroristici infami e crudeli e vendette di vario tipo, l’unica soluzione al conflitto possibile, seppur difficilissima, quella “dei Due Stati”, appare verosimilmente più lontana che mai, se non del tutto abbandonata.

Quelle terre, Sacre e “maledette” allo stesso tempo, stanno vivendo una doppia crisi profondissima.

In campo Israeliano, l'”unica democrazia compiuta” dell’intera area geografica, si ha il “governo più a destra della storia”, con a capo un Benjamin Netanyahu sempre più in difficoltà, tra accuse di corruzione e slancio politico sempre più deficitario.

In campo palestinese l’autorità nazionale palestinese, erede di quell’OLP divenuta grande sotto Yasser Arafat, è ormai vista dal popolo come un’entità inefficace e priva di autorità.

Non stupisce in questo senso il consenso sempre più elevato che nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania ha il movimento politico, estremistico, terroristico islamista di Hamas, che per la sua stessa natura e definizione vorrebbe cancellare Israele dalle cartine geografiche.

Quando la Politica (con la p maiuscola) tace, in contesti di guerra prevale l’odio, e i bambini fin da piccoli crescono e vengono educati a disprezzare i propri nemici.

Risulta in questo marasma odierno molto complicato pensare di raggiungere la Pace in un contesto simile.

(P.S. Abbiamo evitato di parlare del conflitto in senso geopolitico più ampio, tralasciando volutamente di parlare degli USA, della Cina, dell’UE, dell’Iran, della Russia, etc… Altrimenti non si finirebbe più.)

Luca Dal Bon-redazione. ATTUALITÀ. Cronaca internazionale.

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