L’Italia . è risaputo, è da qualche anno un paese, come si suole dire, a crescita zero.
I giovani non fanno più figli.
Le ragioni di questa situazione possono essere le più disparate. Difficile elencarle senza essere banali o prevenuti. Tuttavia alcune sono per così dire le più gettonate.
Le difficoltà economiche.
Allevare un figlio è economicamente impegnativo. Mancano gli asili, un vero aiuto per le famiglie e ogni servizio ha costi proibitivi. Del resto gli stipendi sono bassi e non permettono spese così importanti
Un certo egoismo.
Fare un figlio comporta dei sacrifici non solo economici. Un figlio ti cambia la vita e ti obbliga a moltissime rinunce.
Io però credo che la vera ragione di questa situazione sia diversa.
Manca la idealizzazione della figura del figlio che invece ai miei tempi, i tempi del “ boomer”, era sempre presente
I miei genitori hanno visto in me il solo modo per riscattare la loro difficile vita. Crescere un figlio, farlo studiare e donargli molte delle cose che loro non avevano potuto avere era una specie di missione. Ed anche una loro realizzazione.
La scuola poi era la principale molla per sognare un salto sociale. Quel salto sociale che padri operai e madri casalinghe non avevano potuto fare.
Dunque un figlio era in ultima analisi una idea trascendentale e non solo un atto d’amore verso il compagno o la compagna.
Rivedo oggi questo spirito nelle famiglie di immigrati che si dibattono in ristrettezze economiche. Anche loro si privano del necessario in nome del loro riscatto sociale attraverso i loro figli.
E questo è, mi sembra, una cosa bellissima, commovente e molto, molto importante.
L’uomo cessa di essere denaro, lavoro, proprietà per essere invece un sogno.
Io stesso non sono riuscito a vedere nei miei figli una forma di riscatto. Ho avuto molto dalla vita grazie proprio ai miei genitori. E molto ho cercato di dare perché lo ritenevo giusto.
Ma non ho mai cercato in loro una forma di riscatto per la mia vita che tutto sommato mi ha sempre soddisfatto.
Ora sto idealizzando la figura del nonno ma purtroppo sono convinto che non avrò mai modo di provare questa emozione.
