La Tecnologia secondo Roberto Pareschi


La grande spinta tecnologica vissuta dalla nostra società ci ha indubbiamente permesso di raggiungere importanti obiettivi scientifici e personali.
Si tratta indubbiamente di una aspetto difficilmente contestabile
Ma la tecnologia come ha davvero impattato sulla nostra società e soprattutto come ha impattato sulla vita di noi boomer ?
Iniziamo con il dire che spesso la tecnologia ha avuto un approccio subdolo sulle menti delle persone. Il proliferare di strumenti di pagamento fuori e dentro i nostri cellulari ha indotto i non più giovani boomer ha trascurare la reale entità delle proprie finanze e a lasciarsi andare ad acquisti sfrenati. Grazie a un perfido meccanismo psicologico instillato nelle nostre deboli e antiche menti, “l’acquisto con il semplice click” oppure l’utilizzo indiscriminato delle carte di debito e credito, ci ha illusi di comprare senza esborsi di denaro.
Ma l’aspetto forse più cattivo della tecnologia sfrenata nei confronti dei boomer e degli anziani in genere è stato ed è ancora, secondo me, quello di essere un poco razzista.
L’aver previsto per molte operazioni solo complesse modalità informatiche ha realmente mandato in crisi tantissimi individui privi di rudimenti tecnologici, obbligati da un lato a dotarsi di adeguati supporti tecnologici e dall’altro a un faticoso acculturamento informatico.
La compilazione di moduli “on line”, la consultazione delle pagelle dei figli attraverso il registro elettronico, l’adesione a concorsi o agevolazioni solo grazie all’utilizzo dei canali on line sono solo alcuni degli esempi di esclusione da molte opportunità di migliaia di famiglie o di anziani, costretti se possibile a chiedere aiuto alla popolazione giovanile oppure a rinunciare a molte interessanti opportunità.
Non da ultimo ci sono poi le problematiche organizzative collegate alla informatizzazione dei luoghi di lavoro. Questo intervento ha senz’altro ridotto lo spazio di manovra di molti solerti impiegati dediti alla carta e alla penna( spesso proprio impiegati della generazione boomer) riducendoli in un vero e proprio stato di prostrazione.
Il risultato di questa opera di informatizzazione è stato quello di isolare da alcuni aspetti della vita sociale molti individui della generazione a cui appartengo ( io però visto il mio lavoro sono stato colpevole e non vittima) e anche a quella precedente.
Ma non c’é problema !
Prima o poi toglieremo purtroppo il disturbo e il mondo tecnologico potrà finalmente trionfare.

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