Un Padre della Chiesa raccontato da Michel Camillo: Metodio di Olimpo

Metodio di Olimpo nacque a Licia, intorno al 250. Non solo ignoriamo la data precisa della nascita di San Metodio, ma di lui conosciamo pochissimi dati biografici; infatti le uniche informazioni su Metodio a nostra disposizione sono quelle fornite da San Girolamo nel suo De viris illustribus. Una delle poche certezze è che San Metodio fu vescovo di Olimpo, una città che sorgeva nell’attuale Turchia. La morte del santo va collocata a Calcide di Eubea, nel 311 (non si conoscono giorno e mese). San Metodio di Olimpo è venerato come martire dalla Chiesa Cattolica, che ne ha fissato la memoria il 20 giugno; è venerato anche dalla Chiesa Ortodossa.

Prima di passare in rassegna le sue opere, vediamo alcuni punti essenziali del pensiero di San Metodio di Olimpo. Per cominciare, va rilevato che San Metodio fu notevolmente influenzato dalla filosofia di Platone e diede grande importanza all’interpretazione allegorica della Sacra Scrittura. Un’altra caratteristica di Metodio è che fu un accanito avversario delle idee di Origene; non bisogna pensare che vi sia stato un contrasto diretto fra i due, perché Origene morì nel 254 (quando Metodio aveva all’incirca quattro anni). Semplicemente fu una rivalità intellettuale; nonostante questa rivalità, San Metodio nutriva grande rispetto per Origene e gli riconosceva il merito di aver dato un importante contributo alla teologia della Chiesa. L’elemento chiave della mistica di San Metodio è l’imitazione di Cristo: essa, più che come atto di adesione intellettuale, va intesa come sforzo costante di adeguare le proprie alle azioni di Cristo; fra le virtù necessarie per raggiungere questo adeguamento, la principale è la castità, in quanto consente di praticare tutte le altre virtù e quindi, in un certo senso, le comprende tutte. Altre due caratteristiche del pensiero di Metodio sono la fede nella fondamentale bontà della natura e degli esseri creati (per lui il male è la conseguenza del cattivo uso che l’uomo ha fatto del suo libero volere) e la tendenza schiettamente millenaristica della sua escatologia.

Di San Metodio di Olimpo ci sono pervenuti il dialogo Il simposio delle dieci vergini (fortemente influenzato dal Simposio di Platone) e i trattati Sul libero arbitrio e Aglaofonte o Sulla Resurrezione; è invece andata perduta la sua confutazione del libro di Porfirio Contro i cristiani, che si sarebbe intitolata, appunto, Contro Porfirio. Un’importante questione che viene posta nel Simposio è come sia possibile giustificare alcuni comportamenti della sfera sessuale tenuti dai Patriarchi, che ci vengono narrati nell’Antico Testamento, come ad esempio la poligamia; la risposta di San Metodio è che la poligamia fu un’esplicita richiesta divina per far progredire la storia del popolo d’Israele e, di conseguenza, far progredire il disegno divino di salvezza universale che si sarebbe compiuto poi nel cristianesimo.

Michel Camillo-reporter cooperator

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