FESTEGGIATO IL SECONDO ANNIVERSARIO DELLA QUINTA CENTENARIA INCORONAZIONE DELLA MADONNA ALLA PRESENZA DELLE PIÙ ALTE AUTORITÀ CIVILI E MILITARI.

Domenica 27 agosto al Santuario di Oropa si è festeggiato il secondo anniversario della quinta centenaria Incoronazione della Madonna. Peccato la mancata chiusura dei cancelli del Santuario per la pioggia che comunque non hanno fermato i fedeli più devoti alla partecipazione della Santa Messa iniziata alle ore 10:30 nella Basilica Superiore dove il vescovo Monsignor Roberto Farinella ha celebrato la Santa Messa, alla quale sono state presenti le massime autorità civili a partire dal Prefetto di Biella che è la rappresentante del governo in città, del Questore , del Sindaco di Biella e Zimone , del consigliere regionale Michele Mosca, dei vari assessori della Città. Nell’omelia il vescovo ha esordito dicendo che nel 1294 il vescovo di Vercelli Monsignor Aimone venne a Oropa e consacrò la Basilica Antica; ha poi ricordato che dal 1620 si tiene la Centenaria Incoronazione della Madonna di Oropa. Il popolo cristiano ha voluto edificare le basiliche per ricordare l’Incarnazione, il Verbo di Dio germinato nella Vergine Maria. L’edificio sacro diventa allora il tabernacolo dove è presente il Signore Gesù. Le basiliche di Oropa sono luoghi dove si chiede aiuto alla Vergine Santa, in particolare in momenti importanti della propria vita, ma anche nei momenti difficili. La Vergine non è Regina alla maniera umana, ma alla maniera del cuore di Dio; ha infatti il ruolo di asciugare le nostre lacrime. La Madonna ci apre l’unica via possibile, quella di aver fiducia in Dio. In conclusione Monsignor Farinella ha detto che ricorriamo all’intercessione di Maria per la pace in Ucraina, ma anche per le situazioni di disagio e per i fatti di cronaca nera. Noi dobbiamo avere tanta fortezza come la ebbe la Vergine ai piedi della Croce. La Santa Messa è proseguita con la celebrazione eucaristica. Alla fine ci sono stati i saluti del rettore del santuario Don Michele Berchi, il quale ha ringraziato tutti coloro che svolgono un qualsiasi lavoro per il santuario stesso. È seguita la benedizione Solenne del vescovo.

Michel Camillo

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