Ritratti Sportivi di Stefano Villa: SASHA DJORDJEVIC, MISTER EUROPA

Uno dei grandi protagonisti del basket internazionale degli Anni ’90, Sasha Djordjevic ha scritto pagine di storia veramente uniche. Ecco la sua storia.

Uno dei playmaker più impattanti dell’ultimo decennio dello scorso millennio, uno dei tecnici più rispettati nel mondo della pallacanestro europea odierna: questo è stato e continua a essere oggi Aleksandar Djordjevic, per tutti Sasha.

Il basket era nel suo destino fin dall’infanzia: suo padre Bratislav è uno degli allenatori più stimati della nazione quando lui nasce a Belgrado il 26 agosto 1967. Fin da bambino Aleksandar dimostra di avere grande talento per questo gioco, entrando a far parte del vivaio del Partizan Belgrado.
Proprio con questa maglia inizia a mettere in bacheca trofei importanti: una Korac, tre campionati jugoslavi e una storica Eurolega vinta in finale contro la Joventut Badalona grazie a una tripla sulla sirena proprio del giovane Sasha.

Nel 1992 lo sbarco in Italia, quella che diventerà la sua seconda casa. L’Olimpia Milano punta su di lui e Sasha ricambia la fiducia guidando la compagine meneghina alla conquista di una Coppa Korac, la seconda della sua giovane carriera.
Nel 1994 passa alla Fortitudo Bologna dove resterà per due stagioni senza conquistare alcun trofeo, ma nella testa di Djordjevic c’è un solo obiettivo: la NBA.

Ci aveva provato senza successo nel 1990 con i Boston Celtics, ma nel 1996 le porte del magico mondo americano finalmente si aprono. Sono i Portland Trail Blazers a dargli una chance, ma Sasha non riesce ad adattarsi alla nuova realtà e dopo una sola stagione con appena otto gare all’attivo decide di tornare nel Vecchio Continente.

Il Barcellona diventa il suo nuovo club. Con i Blaugrana vince due campionati e una Coppa Korac prima di passare agli acerrimi rivali del Real Madrid dove conquista una nuova Liga ACB nel 2000.
La sua carriera sui principali parquet europei si sta avviando alla conclusione, ma nel 2003 il richiamo del Belpaese è troppo forte per rimanere inascoltato.
La Scavolini Pesaro lo riporta in Italia, prima dell’ultima tappa che gli permette di tornare a indossare la canotta di Milano nel 2005.
Con l’Olimpia va vicinissimo alla conquista del primo scudetto della carriera, ma perderà in finale contro la Fortitudo Bologna nella finale passata alla storia per l’utilizzo dell’instant replay, necessario per convalidare il canestro sulla sirena di Ruben Douglas che regala il titolo alla Climamio. Sarà la sua ultima partita da giocatore.

Milano però gli è entrata nel cuore e Djordjevic nel 2006 apre all’ombra del Duomo la sua carriera in panchina. Una stagione e mezza prima di qualche anno da inattivo, fondamentale per studiare e migliorare prima di essere chiamato dalla Benetton Treviso.
Sarà proprio Djordjevic l’ultimo allenatore dei trevigiani prima del roboante fallimento che ha costretto questa piazza storica a ripartire dalle Minors.
Diventa nel 2013 CT della Serbia (da giocatore aveva vinto tre Europei, un Mondiale e un argento olimpico nel passaggio da Jugoslavia a Serbia) vincendo un argento mondiale e uno olimpico.

Nel frattempo Djordjevic prosegue la sua carriera in giro per l’Europa: Panathinaikos e Bayern Monaco sono due tappe fondamentali per la sua crescita tecnica e gli consentono di aggiungere una Coppa di Grecia e una Coppa di Germania al suo già ricco palmares.
Nel 2019 torna in Italia per sedere sulla panchina della Virtus Bologna, squadra in rapida ascesa con ambizioni molto importanti. Sotto la sua guida le V Nere vincono una Champions League nel 2019 e tornano sul tetto d’Italia conquistando il campionato 2020/21, il suo ultimo atto bolognese prima dell’avvicendamento con Sergio Scariolo.

Nell’estate del 2021 passa in Turchia al Fenerbahçe dove conquista un altro titolo prima dell’addio e di una nuova, stimolante sfida: la panchina della Cina. Il suo nuovo obiettivo è quello di riportare l’entusiasmo respirato nel periodo in cui Yao Ming dominava il mondo NBA, un qualcosa di non semplice ma se c’è un nuovo che può riuscirci quello è proprio Aleksandar Djordjevic.

Nel giorno del suo 56esimo compleanno abbiamo ripercorso una delle carriere più brillanti della storia del basket europeo, quella di Sasha Djordjevic, per sempre Mister Europa e, gli auguriamo, nuovo idolo dell’intera Cina.

Stefano Villa – reporter cooperator

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