#boomerlife# L’elogio del silenzio come stile di vita secondo il nostro reporter Roberto Pareschi

Con l’avanzare degli anni, come ho scritto in precedenza, cambiano le prospettive e le esigenze di ciascuno di noi. Così come cambia l’apprezzamento verso questo o quell’aspetto della propria esistenza.
Io ad esempio ho iniziato da qualche tempo ad apprezzare in modo assoluto il silenzio inteso nei suoi molteplici aspetti.
Mi riferisco al silenzio vissuto come totale assenza di rumore. La possibilità di immergersi completamente nella sensazione di pace di un silenzio assoluto, quasi trascendentale, dove la mente può vagare indisturbata e creare le proprie storie. Dove è possibile sentirsi davvero vivi e in pace con l’universo che ci circonda. Dove il mondo non esiste ma esiste solamente lo spirito.
Ma mi riferisco anche al silenzio inteso come assenza di quel fastidioso cicaleggio formato da chiacchere inutili, da ragionamenti tragicamente futili e dalla marea di pensieri autoreferenziali che siamo costretti a subire in ogni momento della giornata e che ho iniziato a non tollerare più.
Sarà che ho oggi la consapevolezza di non avere più molto tempo a disposizione di fronte a me. Sarà che invecchiando si diventa intolleranti, rancorosi ed anche un poco cattivi ma mi ritrovo a sopportare sempre meno – anzi a non sopportare affatto – le chiacchere intolleranti, i ragionamenti privi di ogni fondamento, le sciocchezze spacciate per cose serie. Non ho più alcuna voglia di perdere il mio tempo in simili amenità.
Mi guardo attorno e vedo persone affaccendate a compiere i soliti gesti, i soliti rituali. A ritenere che abbia un qualche significato per i destini del mondo il proprio mal di stomaco o il proprio “ outfit”.
Quante cose inutili riesco a vedere oggi che invece non riuscivo a vedere fino a qualche anno fa!
Ma come si esce da questa situazione di stallo ?
Facendo l’eremita oppure diventando intrattabile ? Facendo il “ Don Chisciotte” che combatte contro i mulini a vento ?
Ho deciso di non essere nessuna di queste cose. Non vorrei essere banale e neppure patetico.
Forse la salvezza da questa situazione sta nella cultura, nel libero pensiero, nello studio. E che tutti gli altri continuino pure a sgomitare attorno all’abbeveratoio del successo e della ricchezza come fanno gli animali da allevamento.
La vera vita è altrove. Nel verso di un poeta. Nella riflessione di uno scrittore. Nel grande insegnamento della storia. Oppure oltre , nello spirito che ci pervade e ci guida.

Roberto Pareschi- reporter cooperator

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