I boomer non esistono. ” Sto pensando che forse non esistono i boomer, non esistono i giovani, non esiste la generazione z. Non esistono insomma le categorie di persone ma esistono solo le persone.Esiste una storia sempre identica che ripete, ogni volta. Una storia composta in ogni epoca di sogni , di speranze , di debolezze e di ripartenze. ” CE NE PARLA IL NOSTRO REPORTER ROBERTO PARESCHI.

“Solitamente come editore e direttore di questo sito di informazione non intervengo quasi mai negli articoli dei miei collaboratori ma questa volta vi invito a leggere questo articolo che vede in ogni singola parola anche il mio pensiero personale. “

E.d

Oggi vorrei lasciarmi catturare dalla mia patetica e mai sopita vena poetica.
Spesso, in queste righe composte senza pretese e qualche volta anche per riuscire a trovare un senso al mio essere boomer, ho parlato e sparlato di generazioni.
Ho avuto la pretesa di spiegare , non so bene se a ragione o torto, che la mia generazione era diversa e probabilmente migliore rispetto all’attuale.
Ho vaneggiato sulla superiorità morale di un epoca rispetto a un’altra.
Oggi sono invece certo di non avere seguito nei miei ragionamenti l’approccio corretto.
Sto pensando che forse non esistono i boomer, non esistono i giovani, non esiste la generazione z. Non esistono insomma le categorie di persone ma esistono solo le persone.
Esiste una storia sempre identica che ripete, ogni volta. Una storia composta in ogni epoca di sogni , di speranze , di debolezze e di ripartenze.
Ma allora i giovani di ogni epoca sono sempre stati uguali e sempre si sono fregiati dei medesimi difetti ed hanno mostrato le medesime qualità?
Certo , sto dicendo questo.
Ho il dubbio che non sia mai esistito un senso del dovere più meritevole di altri . Penso che la fatica sia sempre stata nobile a qualsiasi età e per qualsiasi generazione. Sono certo che tutti si sono sempre trovati di fronte alle stesse difficoltà e si sono sempre sforzati di superarle.
Per questo la mia speranza non è più nobile della speranza di un ventenne alle prese con i primi problemi della sua esistenza.
Davvero io ho il diritto di sentirmi migliore di un ragazzo di oggi solo perché non mostro tatuaggi, non ascolto un certo tipo di musica, ho degli ideali diversi rispetto agli attuali ?
Ma poi qual è la verità ? Quali sono i valori veri ? Cosa significa educazione ?
Oggi , in questa afosa giornata di agosto, non ho certezze. Solo dubbi mentre il mondo mi scivola attorno ed io faccio sempre più fatica a comprenderlo.

Roberto Pareschi-Reporter Cooperator

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