LA “FAVOLA” DEI TRE RAGAZZI DIRETTI A TENERIFE. Ce ne parla il nostro reporter boomer Roberto Pareschi

C’erano una volta sei ragazzi che, volendo uccidere la noia, avevano deciso di trascorrere una vacanza a Tenerife.
Per raggiungere l’aeroporto scelsero un treno con un orario comodo, dopo le nove, perché non avevano mai sopportato le levatacce.
Giunti nello scompartimento non fumatori decisero di accendersi una sigaretta. Perché mai avrebbero dovuto rinunciare a quel piacere in nome di un divieto che consideravano stupido ?
Chi non vuole fumare non fumi, io invece voglio godermi la mia sigaretta !
Il treno era in orario. Appena partiti decisero di occupare i posti a sedere ancora liberi con i loro zaini. Diamine, non volevano essere disturbati da qualche vecchiaccio. Poi avevano bisogno di distendere le gambe. Come avrebbero fatto altrimenti ?
La prima risata di gruppo fu dedicata a quelli che, per prendere il treno, pagano il biglietto. Perché pagare un biglietto per un qualcosa che è a tua disposizione e che puoi occupare e usare indisturbato ?
Fu poi la volta della musica. Una musica a tutto volume perché a loro piaceva ascoltare la musica in quel modo. Perché non avrebbero dovuto ? Se agli altri dava fastidio il rumore si tappassero le orecchie !
Qualche passeggero osservò timidamente dalle finestre del corridoio quello scompartimento. Tutti decisero di rinunciare a qualsiasi pretesa di sedersi.
Infine giunse il momento della verità.
Entrò il capo treno. Si trattava di una persona mite, che faceva il proprio lavoro e cercava di farlo bene. Riteneva che far pagare il biglietto a tutti gli utenti fosse giusto e fosse anche una forma di rispetto verso quelli che il biglietto lo avevano sempre pagato.
I tre ragazzi gli risero in faccia.
“Non abbiamo il biglietto e non intendiamo pagarlo “ dissero tutti insieme “ noi dobbiamo andare alle Maldive e tu ci fai perdere tempo!”
Ma l’uomo stranamente insisteva convinto delle proprie ragioni. Fu così che decisero di passare all’azione. Una bella scazzottata era quello che ci voleva per ingannare il tempo. Il pover’uomo prima subì una scarica di pugni e poi fu scaraventato fuori dallo scompartimento.
Infine il treno arrivò in stazione. I ragazzi scesero dal treno e come se nulla fosse si diressero all’aeroporto.
La loro meritata vacanza li attendeva !
Purtroppo tutto questo non è una favola. E’ davvero accaduto giovedì 20 luglio sul treno che collega la stazione Termini con Fiumicino.
L’unica cosa incredibile è che questi ragazzi, una volta identificati dalla polizia, hanno potuto tranquillamente fare la loro vacanza a Tenerife.

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