L’opinione sportiva di Stefano Villa: LE DIMISSIONI DI MANCINI NON SONO UNA BELLA NOTIZIA PER IL NOSTRO CALCIO

Il CT che guidò l’Italia alla vittoria degli Europei nel 2021 ha rassegnato le proprie dimissioni, non un bel segnale per il futuro del nostro calcio.

In una calda domenica di metà agosto arriva come un fulmine a ciel sereno l’ufficialità delle dimissioni del CT della nazionale Roberto Mancini, confermate da un comunicato della FIGC.

Ovviamente è presto per capire i reali motivi di questa decisione che getta nell’incertezza il nuovo corso italiano in vista delle qualificazioni a Euro 2024 e le indiscrezioni non confermate si susseguono: da chi dice che abbia in mano un accordo importante con qualche club arabo a chi afferma che alla base ci sia una voglia del Mancio di tornare a lavorare quotidianamente, passando per chi pensa che la mancanza di comunicazione con il CT degli ultimi giorni sia una decisione tardiva della federazione di “punire” il tecnico per la qualificazione sfuggita ai Mondiali, ma sarà solamente il diretto interessato a sciogliere i dubbi nel prossimo futuro.

A dire tutta la verità i segnali di una decisione del genere erano nell’aria, magari non facili da cogliere ma estremamente pesanti da digerire per il tecnico di Jesi.
La nomina a responsabile delle selezioni giovanili aveva fatto passare in secondo piano la scelta della Federazione di confermare solamente uno dei quattro collaboratori storici del Mancio, Fausto Salsano, per far posto a nuvoi elementi come Andrea Barzagli. Una decisione che sembrava presa di comune accordo tra le due parti, ma evidentemente le cose sono andate in maniera diversa.

Se ne va uno dei soli cinque allenatori capaci di vincere sulla panchina azzurra (insieme a Pozzo, Valcareggi, Bearzot e Lippi), lasciando un vuoto difficilmente incolmabile da chiunque prenderà il suo posto, dai primi rumors uno tra Conte e Spalletti.
Tecnici di alto profilo, specie il tecnico toscano campione d’Italia con il Napoli, ma che avrebbero poco, pochissimo tempo per instaurare i loro concetti al gruppo azzurro in vista delle due sfide già decisive con Macedonia e Ucraina.

Un gesto quello dell’ormai ex tecnico azzurro legato a coerenza e rispetto dei ruoli, ma che comunque lascia presagire a un futuro ricco di incertezza per le sorti azzurre. Quel che è certo è che le dimissioni di Roberto Mancini non sono una bella notizia per il calcio italiano.

Stefano Villa – reporter cooperator

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