Spegne oggi 70 candeline una vera e propria icona dello sport spettacolo, il Re dell’Hulkamania.
Ci sono personaggi che con le loro capacità riescono a rivoluzionare lo sport che praticano.
Terrence Eugene Bollea rientra certamente in questa categoria di pochissimi eletti, solamente che il grande pubblico lo conosce come Hulk Hogan.
Dagli anni ’70 a oggi se il wrestling è cresciuto in maniera esponenziale gran parte del merito va data a personaggi come Hogan e Ric Flair, capaci con la sola presenza scenica di cambiare il corso degli eventi, senza dimenticare le grandi qualità all’interno del ring.
Il momento della svolta per Hulk Hogan e per tutto il mondo del wrestling arriva il 29 marzo 1987 nel corso di Wrestlemania III, la terza edizione del più grande show della WWE (all’epoca WWF).
In quell’occasione Hogan sfida il gigantesco Andre The Giant (oltre 200 kg di peso e un soprannome che dice tutto “L’ottava meraviglia del mondo”) e riesce nell’impresa di sollevarlo e schiantarlo al suolo.
Un’immagine entrata nella storia di questa disciplina che diede inizio all’Hulkamania, il tifo globale per questo atleta straordinario con i capelli biondi e i baffi color platino.
Una carriera che l’ha visto conquistare per dodici volte il titolo di campione del mondo (sei in WWE e sei in WCW) e che l’ha portato ad entrare nella Hall of Fame WWE in due occasioni. Che interpretasse l’eroe americano o il lato oscuro della forza nella NWO (una delle stable più iconiche di sempre) Hogan è sempre stato la punta di diamante dello show.
Lottatore, ma anche attore. Uno dei suoi ruoli più celebri è certamente quello di “Labbra tonanti” in Rocky III, il celebre scontro con Rocky Balboa/Sylvester Stallone.
Un personaggio che ha segnato la cultura americana e non solo che ha origini italiane. Infatti Pietro Bollea, nonno dell’Hulkster, è nato nel 1886 a Cigliano, piccolo comune in provincia di Vercelli. Un po’ di sangue italiano scorre nelle vene di Hulk Hogan.
Stefano Villa – reporter cooperator
Ritratti Sportivi: 70 ANNI PER HULK HOGAN, L’UOMO CHE RIVOLUZIONÒ IL WRESTLING
