L’opinione sportiva di StefanoVilla: LA FERRARI E UN FUTURO DA RISCRIVERE

La Scuderia di Maranello sta vivendo l’ennesima stagione difficile. Serve un cambio di rotta deciso e immediato.

I tifosi della Ferrari riponevano grandi speranze nel campionato 2023 ma questa prima metà della stagione ha messo in evidenza, ancora una volta, le grandi problematiche della Scuderia Rossa. Problemi di affidabilità, mancanza di organizzazione in vari settori interni, difficoltà nell’essere competitivi su ogni pista: nulla di nuovo sotto il sole di Maranello.

Un’altra stagione difficile per Charles Leclerc. Il pilota monegasco era convinto, finalmente, di avere a disposizione una vettura competitiva ai massimi livelli, ma fin dall’esordio in Bahrain ha dovuto ingoiare l’amaro calice della verità: anche quest’anno la Ferrari non è stata in grado di costruire una macchina a livello della Red Bull.
Non solo, anche Mercedes e Aston-Martin hanno superato in termini di compattezza e competitività la Rossa e questo ha portato molti dubbi nella testa del monegasco. Proprio nella psiche di Leclerc si annidano tantissimi interrogativi sul futuro, anche se al momento non sembra esserci una scuderia di alto livello pronto ad accoglierlo.
Anche Carlos Sainz deve riflettere bene su quello che sarà il suo domani, cercando di valutare nel migliore dei modi pro e contro di una permanenza a Maranello che ogni anno che passa assomiglia sempre più a una “prigione dorata”.

Serve un cambio di rotta immediato per permettere alla Ferrari di tornare a lottare con Red Bull, Mercedes, McLaren e Aston-Martin, ad oggi le quattro scuderie che hanno una marcia in più della Rossa. Tutto deve partire dalle basi, ovvero da una progettualità efficace in ottica di costruzione della vettura, con idee tecniche all’avanguardia.
Un ruolo centrale in quest’ottica lo avrà il Team Principal Frédéric Vasseur che potrà usare questa seconda parte di stagione per capire a fondo le problematiche che attanagliano la Ferrari dal lontano 2007, anno dell’ultimo successo italiano targato Kimi Raikkonen.

Da Maranello trapela massima fiducia nell’erede di Mattia Binotto, ma il 2024 sarà un anno da non sbagliare per tornare a combattere per quell’obiettivo che vogliono tutti, dai piloti ai tifosi.

Stefano Villa – reporter cooperator

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