La prima stagione del post-Abramovich è stata movimentata e molto costosa. Il nuovo corso Pochettino deve ripartire dalle basi.
La stagione 2022/23 del Chelsea sarà ricordata negli annali come l’esempio di una gestione da non seguire dal punto di vista tecnico e, soprattutto, economico.
Emblematico in questo senso il caso di Graham Potter: i Blues, dopo aver esonerato Thomas Tuchel, hanno pagato la salata clausola rescissoria da 23 milioni di euro al Brighton e fatto firmare al tecnico un ricchissimo contratto quinquennale, salvo esonerarlo pochi mesi dopo per mancanza di risultati, follie assurde in tempo di fair play finanziario.
In mezzo una campagna acquisti sontuosa nel mercato di riparazione, con Enzo Fernandez come ciliegina sulla torta, ma tutto questo non è bastato per evitare una stagione ben al di sotto delle aspettative. Su tutti spicca il caso di Mudryk, arrivato a gennaio per 100 milioni di euro senza mai incidere nello scacchiere di Potter prima e Lampard poi.
Il nuovo proprietario del club londinese Todd Boehly ha dimostrato di avere possibilità economiche infinite che però non sono coincise con una capacità gestionale all’altezza della situazione, come ampiamente dimostrato dai risultati disastrosi in Premier League.
Ora si volta pagina con l’arrivo in panchina di Mauricio Pochettino, tecnico che vuole lasciare alle spalle l’avventura al Tottenham e ripartire nel modo migliore.
Toccherà a lui rivalutare alcuni elementi della rosa pagati a peso d’oro e adesso in grande difficoltà tecnica, mentre diversi elementi sono stati ceduti per poter rientrare, seppur in parte, dei milioni spesi nell’ultimo anno.
Resta lo spinoso caso Romelu Lukaku, forse l’esempio principe di investimento sbagliato nella precedente gestione, che dopo aver tenuto un comportamento vergognoso nei confronti dell’Inter è nel mirino della Juventus per il post-Vlahovic, ma che ora inizia il ritiro con i Blues.
Per Pochettino una sfida stimolante e con grandi motivazioni per un Chelsea che vuole tornare a primeggiare in Premier e in Europa.
Stefano Villa – reporter cooperator
#sport# L’opinione sportiva di Stefano Villa: CHELSEA, OVVERO QUANDO I SOLDI NON SONO TUTTO…
