Località della costa settentrionale della Sicilia in provincia di Palermo dominata dalla mole del promontorio della Rocca.
Il nome Chephaloedium deriva dalla forma caratteristica di piccola testa del promontorio che la sovrasta. Di ignote origini, dominata da Dionigi di Siracusa e dai Romani, nel IX secolo fu conquistata dagl’ Arabi e poi dai Normanni. Fu re Ruggero Il che la portò al massimo splendore. Il (centro storico era cinto di mura sino al XIX secolo e si possono ancora vedere i resti di fortificazioni del IV secolo.
La Cattedrale (o Duomo) è una splendida costruzione normanna notevolmente sopraelevata Cirispetto alla piazza. Fu eretta a partire dal 1331 per volere di Ruggero Il e la leggenda narra che il Duomo fu fatto costruire dal re come voto per essere sopravvissuto a una tempesta. Due massicci torrioni quadrangolari aperti da bifore serrano la facciata (1240) che nella parte superiore è percorsa da due teorie di arcatelle cieche. La precede un portico a tre arcate sotto il quale c’è un
portale riccamente scolpito. Il maestoso interno a pianta basicale a tre navate e custodisce un fonte battesimale scolpito (XII secolo), un Crocifisso del 300 e una scultura della Madonna col
Bambino (1533). Splendido è il ciclo di mosaici su fondo oro che ricopre l’intera parte presbiteriale.
Il catino absidale è dominato dal Cristo Pantocrator sotto di cui c’è la Vergine insieme agli Arcangeli e agl’Angeli ; quest’opera fu eseguita nel 1148 da maestranze di scuola bizantina. La Cattedrale è un Bene protetto dall’UNESCO. Dell ‘Osterio Magno , già palazzo di Re Ruggero II , resta una torre normanna aperta a bifore e trifore.
La Rocca è una spettacolare rupe di 268 metri che domina la città e offre,pari e alcuni dipinti tra cui il celebre Ritratto di Ignoto (1470) di Antonello da Messina il più celebre pittore siciliano del 400
Sull’altura che sovrasta Cefalù si trovano i resti di una costruzione megalitica, il Tempio di Diana eretto dal IV al II secolo a.C.
Tra le specialità culinarie tipiche di Cefalù possiamo degustare: il cacio dell’argentiera antipasto preparato con formaggio fresco, aromi e aceto di vino; la caponata di melanzane un insieme di ortaggi fritti conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolle, olive, capperi e salsa agrodolce: il suo nome deriva dal capone( pesce pregiato) che il popolo sostituì poi con le melanzane; la carne murata ricetta povera a base di patate, pomodori e aromi: si dice “murata “perché è il modo in cui
viene cucinata la carne, chiusa in un tegame con il coperchio che rimane così fino alla fine della cottura; i mostaccioli dolci che prendono il nome dal mosto che è uno degli ingredienti base e
esistono due varianti: semplici o ripieni di marmellata o cioccolato..
Vini celebri tra i rossi Nero dell’Avola, Nerello, Mascalese e Frappato; tra i bianchi Malvasia delle Lipari, Grecanico e Inzolia.
