Non esistono tragedie minori. L’ Opinione del dottor Marco Lamantia

In questi giorni il mare è l’oceano dove sono portati via molte vite umane e purtroppo questi eventi capiteranno ancora.
Orbene ci sono state due tragedie opposte che mi hanno fatto riflettere sopratutto per la reazione di una parte dell’opinione pubblica e della politica.
Infatti 700 migranti sono rimasti uccisi dopo che l’imbarcazione è affondata nelle coste della Grecia.
In contemporanea 5 persone, sono letteralmente implose con il sottomarino Titan che li portava a vedere il relitto del Titanic a più di 3000 m di profondità.
Due tragedie diverse, la prima ha colpito 700 disperati che pur di scappare dai tormenti e dalla povertà della loro terra d’origine hanno deciso di rischiare la vita per cercare un posto dove vivere in pace, la seconda ha visto coinvolti 5 uomini d’affari che hanno speso 250 mila euro a testa per vedere i resti del Titanic.
Si tratta di due tragedie diverse ma di due tragedie che ci deve coinvolgere nella stessa maniera. Certi discorsi sul fatto che i 5 a bordo del Titan, siccome ricchi e saliti a bordo di un sottomarino per divertimento, alla fine se la siano cercata e che si è fatto troppo per tentare di salvarli nonché discorsi legati alla copertura mediatica di una tragedia piuttosto che un’altra non sono condivisibili.
Tutte le vite devono essere salvate. In mare si salva chi affoga e il problema non è che si è fatto troppo per salvare i 5 del Titan ma che molto spesso non si fa abbastanza per salvare chi scappa dalla propria terra.
A mio avviso sono due tragedie immani e uguali che meritano rispetto e che ci devono colpire allo stesso modo

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