La più grande isola dell’arcipelago toscano, la terza d’ Italia dopo Sicilia e Sardegna, dista circa 10 km dalla costa toscana dalla quale è separata dal canale di Piombino. Il suo aspetto è montuoso, con coste rocciose e numerose insenature. Le attività principali, oltre pesca e turismo , sono l’agricoltura e l’estrazione del ferro.
La ricchezza delle miniere la rese apprezzata territorio di conquista per Liguri, Greci, Etruschi e Romani che la arricchirono con le loro residenze patrizie e ne fecero una base navale dando vita ad alcuni insediamenti. Sottomessa nel Medioevo dai Longobardi, fu conquistata dai Pisani nel 1399 per poi entrare a fare parte del ducato di Piombino. Nel XVI secolo l’Isola fu vittima di incursioni turche e in seguito fu fortificata dai de ’Medici. Contesa tra Spagnoli e Francesi, tra Borbone e Asburgo, alla fine del XVII secolo fu conquistata dai Francesi e dagli Inglesi.
Nel 1814 diede rifugio a Napoleone Bonaparte e un anno dopo l’ Elba ritornò al Gran ducato di Toscana, fino a quando nel 1860 fu annessa al Regno d’Italia.
Da visitare:
MARINA DI CAMPO
Importa centro balneare dell’Isola situata sulla costa occidentale: è la sede del Comune di Campo dell’Elba con molti bellissimi e interessanti luoghi da ammirare, la torre situata su uno sperone di roccia che domina sul paese, costruita in epoca tardo rinascimentale verso la fine del 500, usata a difesa della città durante le invasioni turche;
Chiesa di San Pietro edificata su un già preesistente tempio romano dedicato al Dio Glauco, figlio di
Poseidone ( per i Romani è Nettuno) re del mare.
Infine molto conosciuto è l’Acquario dell’Elba il più grande di Italia per la varietà di specie del Mediterraneo.
PORTOFERRAIO
Stazione balneare e fiorente centro agricolo, peschereccio e industriale tra i più importanti dell’Elba; sorto su un promontorio che si trova all’ estremità del Golfo omonimo, sulla costa settentrionale. Sorto in epoca romana col nome di Fabricia, è il borgo più antico dell’isola, rasa al suolo dai Saraceni, e poi riedificata col nome di Feraia per le sue miniere di ferro.
Sottomessa dalla famiglia Appiano, venne da questi ceduta a Cosimo I de’ Medici, che fece erigere una città fortificata col nome di Cosmopoli diventando così una base della flotta fiorentina. Durante il breve regno di Napoleone sull’Isola, Portoferraio ne fu la capitale nel 1814.
Forte della Stella del 500 realizzato in mattoni rossi munito di feritoie per salvare l’ Isola dai Turchi.
Casa di Napoleone sede dell’ Imperatore durante il suo soggiorno all’Elba ospita varie stanze ancora arredate con mobili d’epoca, anche una preziosa biblioteca appartenuta a Napoleone. Più in
alto sorge il Forte del Falcone del 500.
La cucina dell’Elba è varia e saporita: stoccafisso alla Riese , piatto accompagnato da pesce con
molte verdure piccanti, aromi naturali, pinoli e capperi; gurguglione, uno dei piatti tipici dell’Isola a base di tutte le verdure dell’ orto cotte in padella e servite come contorno o piatto unico: ne
esistono diverse varianti; imbollita, pietanza molto antica che consiste in focaccine a base di fichi ;
sportella dolce a base di anice tipico del periodo pasquale; schiacciunta torta cotta in forno a base di uova, zucchero, strutto, farina e limone; schiaccia briaca dolce tipico natalizio con uvetta, vino
bianco e frutta secca.
Vini elbani tutti DOC abbiamo Elba Rosso, Elba Bianco, Ansonica, Rosato e Moscato.
#storia&viaggi#Il Viaggio della nostra Vida Vialardi all’Isola d’Elba
