Ritratti Sportivi di StefanoVilla: MIKE TYSON, THE BADDEST UNLEASHED

Un uomo che ha vissuto un’esistenza sempre al limite. Ecco il Ritratto Sportivo di Iron Mike Tyson.

Crescere a Brownsville, Brooklyn, è un’esperienza che ti segna profondamente, specialmente se non hai mai conosciuto tuo padre e tua madre, unica figura di riferimento, ha dipendenze da alcool e droga.
In questo contesto non semplice cresce Michael Gerard Tyson, il più cattivo atleta del pianeta.

L’infanzia di Tyson è segnata da abusi, bullismo e problemi con il peso, situazioni che lo portano a compiere reati di ogni tipo e finire in prigione un numero incalcolabile di volte: l’incontro con Cus D’Amato gli cambierà la vita indirizzandolo al pugilato consentendogli di spiccare il volo libero come un piccione, il suo animale preferito.

Tyson non solo diventa abile a combattere sul ring mettendo in mostra un fisico robusto e una forza difficile da gestire, ma si appassiona alla storia della boxe diventando un vero studioso della materia. Ben presto finirà lui sui libri dedicati alla Nobile Arte.
Ad appena 18 anni diventa campione del mondo ma poco dopo perderà Cus, il suo allenatore e mentore. Sarà l’inizio della fine.

Da quel momento Tyson diventa ingestibile e nel 1992 viene condannato a sei anni di carcere per stupro ai danni di Desiree Washington, Miss Black America.
Esce per buona condotta nel 1995 e torna sul ring un anno dopo continuando a mietere vittime di primo livello come Frank Bruno. Sul finire del 1996 incrocia i guantoni con Evander Holyfield e nel corso della rivincita del giugno 1997 morde all’orecchio il suo rivale: verrà squalificato e privato della licenza per combattere.

Tornerà sul quadrato a inizio millennio per la fase finale della sua carriera perdendo nell’incontro valido per il titolo dei pesi massimi contro Lennox Lewis. Continua a lottare, più per esigenze finanziarie che per vero piacere, fino al 2005 quando si ritira dopo il match contro Kevin McBride.
Tornerà ad indossare i guantoni nel 2022 per affrontare Roy Jones jr. dopo aver risolto i problemi che l’hanno afflitto negli ultimi quindici anni tra dipendenze di ogni genere e aver superato la morte della figlia Exodus in un tragico incidente domestico.

Nel giorno del suo cinquantasettesimo compleanno possiamo dire che Mike Tyson sembra aver trovato il giusto equilibrio: il pugile più cattivo di sempre è pronto a vivere una vita normale, quella che non ha mai avuto finora.

Stefano Villa – reporter cooperator

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