❗️VIDEO❗️Giuseppe l’uomo dell’ascolto e del silenzio . Ce ne parla in #ilpensierodomenicale andrea benedetto .

Il Vangelo di Matteo in questa IV domenica di avvento ci descrive come fu generato Gesù,come entra nella storia, la figura centrale è quella di Giuseppe, “uomo giusto”.

Per gli ebrei il fidanzamento costituisce il primo momento della celebrazione del matrimonio, la violazione del fidanzamento è considerata adulterio, Maria e Giuseppe avevano fatto le loro promesse, e proprio in quel periodo Maria rimase incinta per opera dello Spirito Santo, Dio da inizio ad una nuova umanità, ma per Giuseppe credere a tutto ciò andava oltre la propria immaginazione, si trova in una situazione difficile, di paura, pensiamo all’angoscia interiore di dover prendere una decisione, Maria rischiava di essere lapidata, decide in cuor suo di ripudiarla in segreto, ma l’angelo del Signore gli appare in sogno incoraggiandolo a non avere paura ma a fidarsi di Dio, del suo progetto, Gesù la cui radice del verbo è salvare, sarà il Salvatore del suo popolo dai peccati. Trova compimento la parola del profeta Isaia:« Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele».

Giuseppe si affida e fece come gli aveva ordinato l’angelo, si fa carico di tutte le condizioni umane perché il “si” di Maria venga protetto e portato avanti.

Giuseppe è per noi un maestro di vita spirituale, è l’uomo del silenzio intessuto di fede, che sa entrare in se stesso per cogliere la voce di Dio, per custodire la parola, un silenzio di preghiera e adorazione, non rimane fermo nelle sue idee, ma si lascia guidare oltre, docilità, abbandono e fiducia solo gli elementi che lo caratterizzano.

Quante volte anche noi nella nostra vita siamo chiamati a scelte importanti, sperimentiamo la difficoltà di prendere la strada giusta, pensiamo, ripensiamo, rimaniamo spesso intrappolati alle nostre idee, paure che ci fanno stare fermi, invece dobbiamo lasciarci andare, chiudere gli occhi perché nel “sonno” di tutto ciò che è il nostro “io”, possiamo cogliere la voce del Signore che ci parla attraverso la sua Parola.

Le parole di San Paolo sono di speranza, rivolgendosi ai Romani scrive, che sono chiamati da Gesù Cristo, amati da Dio, e santi per chiamata. Ognuno di noi in quanto chiamato per nome è amato da Dio, un santo per vocazione. Ripetiamo spesso in noi di essere amati da Dio, e facciamo propositi di santità per accogliere il Signore che viene.

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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