❗️Ritratti Sportivi di Stefano Villa ❗️ IL BLACKBURN ROVERS E UNA SCONFITTA EUFORICA

Una storia di investimenti vincenti e tanto lavoro competente. Ecco il cammino che ha portato il Blackburn Rovers a vincere la Premier League.

Il Ritratto Sportivo di oggi ci porta a viaggiare nel tempo per rivivere una delle più iconiche stagioni della storia del calcio inglese, il campionato 1994/95 vinto dal Blackburn Rovers.
Una storia che ha anticipato il miracolo del Leicester, le analogie tra le due squadre che hanno interrotto l’egemonia delle solite note sono numerose e per certi versi quasi identiche.
Ma torniamo ai Rovers, perché la loro storia è veramente emblematica.

Tutto inizia qualche anno prima di quel magico 1994 quando Jack Walker, imprenditore di Blackburn nel settore delle acciaierie con una disponibilità economica molto importante, preleva il club con l’obiettivo di riportarlo ai vertici del calcio inglese dopo il titolo vinto nel lontano 1914.

I primi investimenti sono subito corposi: Walker stacca un assegno da 3.6 milioni di sterline (cifra record fino a quel momento nella storia del football inglese) per aggiudicarsi Alan Shearer, un bomber implacabile capace di segnare 260 reti in 440 presenze in Premier League, il miglior marcatore di sempre della competizione.
La maggior parte le ha segnate con la maglia del Newcastle, il club della sua città di nascita, ma il titolo conquistato nel Lancashire è stata la soddisfazione più grande della sua leggendaria carriera da bomber implacabile.

Per convincere Shearer ad accettare la corte di una neopromossa molto ambiziosa è fondamentale la presenza sulla panchina biancoblù di Kenny Dalglish, leggendario giocatore del Liverpool che il patron Walker ha ingaggiato per proseguire il suo ambizioso progetto sportivo con l’obiettivo di lottare per il titolo.
Nel 1993/94 arriva un secondo posto alle spalle del Manchester United di Eric Cantona, con Shearer che segna valanghe di gol: il viatico è quello giusto.

Alan però da solo non basta, per questo Walker continua i suoi investimenti portando a Ewood Park Chris Sutton per la cifra all’epoca monstre di cinque milioni di sterline. Sarà l’uomo giusto al posto giusto.
Per raggiungere il titolo c’è uno scoglio difficile da superare, lo United di Sir Alex Ferguson che nelle due stagioni precedenti aveva vinto la Premier.
Una squadra straordinaria quella dei Red Devils con talento e mentalità vincente che dovrà fare i conti con la squalifica di Cantona per il celebre calcio kung-fu rifilato a un tifoso, il lato negativo del fuoriclasse transalpino nella sua massima espressione.

Shearer e Sutton sono semplicemente inarrestabili, Dalglish fa il resto costruendo un meccanismo perfetto che inanella una serie di vittorie straordinaria basandosi sulla vena realizzativa dei suoi due bomber, sulle scorribande di Wilcox e Ripley e sulla tecnica di Le Saux, giocatori che si trovano a meraviglia per tutta la stagione.

Sembra tutto scritto per il successo dei Rovers, ma lo United non ha nessuna intenzione di mollare e, nonostante la squalifica di Cantona, sfrutta qualche passo falso dei biancoblù per rifarsi sotto. Si deciderà tutto all’ultima giornata con i Rovers che hanno due punti di vantaggio da gestire sui rivali.
Il Blackburn gioca in trasferta contro il Liverpool, lo United affronta il West Ham ma ha l’orecchio rivolto a quello che succede ad Anfield Road, ben sapendo che ha un solo risultato a disposizione per provare il sorpasso all’ultima curva.

Quello che accade nei successivi novanta minuti è ai limiti dell’incredibile: il Liverpool vince 2-1 grazie a una punizione al 90′ di Redknapp, ma lo United non riesce ad andare oltre il pareggio per 1-1. Pur perdendo il Blackburn Rovers è Campione d’Inghilterra per la seconda volta nella sua storia.
Un titolo voluto con forza e assolutamente meritato che segnerà l’apice della storia recente dei Rovers.

Negli anni seguenti la favola non si ripete e nel 1999 arriva addirittura la retrocessione in Division One: il sogno di Jack Walker si conclude qui. Nelle stagioni successive i tifosi dovranno abituarsi a un saliscendi tra Premier League e Division One, con addirittura un passaggio in Division Two (la terza serie inglese).

L’attualità vede il Blackburn militare in Division One, guidata in panchina dall’ex attaccante del Milan Jon Dahl Tomasson che per ora sta viaggiando nelle posizioni nobili della classifica.
Sarà lui l’uomo giusto per ridare alla Premier League una squadra storica come i Rovers?

Stefano Villa


Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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