
Abu Nawas Al-Hassan bin Hani (m. 198 AH / 813 d.C.), disse: Hammad bin Salama (m. 167 AH / 784 d.C.), su autorità di Yazid Al-Raqashi (D. 119 AH / 738 d.C.) , su autorità di Anas bin Malik (D. 93 AH / 713 d.C.), disse: Il Messaggero di Dio, pace e benedizioni su di lui, disse: “Nessuno di voi dovrebbe morire finché non pensa bene a Dio, perché pensa il bene di Dio è il prezzo del Paradiso.”!!
Abu Nawas?! Sì!! È il poeta famoso per la dissolutezza e la promiscuità!! Gli studiosi, nelle loro narrazioni sull’autorità di Abu Nawas, sono andati oltre le sue sfrenate condizioni poetiche per portare avanti il suo repertorio delle narrazioni degli hadith del Profeta stesso, accompagnandolo nel gruppo dei suoi attivisti, qualunque fosse il grado della loro valutazione della validità di queste narrazioni; Questo Hafiz al-Baghdadi (morto nel 463 AH/1072 d.C.) si traduce – nella “Storia di Baghdad” – nell’hadith Muhammed bin Ibrahim bin Katheer al-Sirafi (morto dopo il 273 AH / 886 d.C.), dicendo che “due Musnad hadith sono stati narrati da lui sull’autorità del poeta Abu Nawas”!!
Tornando agli hadith narrati dal nostro poeta Abu Nawas sull’avere buona fede in Dio; Questi versi presentano parte di quella benevolenza storicamente documentata, rivelando l’altro lato della vita delle persone della letteratura e della poesia le cui personalità sono destinate a essere stereotipate nello spazio della dissolutezza e della devianza, e la detenzione della vita sociale e letteraria islamica nel cortili di sbarre e deviazioni, mentre i testi – narrati nelle compilazioni dei considerati imam di hadith – confermano che esiste un’altra via verso il pentimento, l’obbedienza e la disciplina che ha segnato la vita di molti poeti.
Queste fonti ci informano che un gran numero di scrittori – o almeno i simboli di coloro che dovrebbero essere descritti come poeti di dissolutezza e promiscuità – hanno sempre incluso le loro esperienze personali su altri aspetti contraddittori; Per questo – come vedremo in seguito – hanno avuto una grande influenza scientifica e predicativa anche sugli imam dell’ascesi e sugli sceicchi religiosi, oltre ai loro ruoli scientifici in cui sedevano coloro che divennero grandi imam, e contributi sociali e cognitivi su cui le arti furono fondate le conoscenze giuridiche e letterarie
