Pechino vuole essere la superpotenza, ovvero il sole geopolitico attorno a cui ruota il sistema.

In un articolo per Foreign Policy, due esperti di politica internazionale spiegano che i maggiori disastri geopolitici si verificano quando l’ambizione si incrocia con la disperazione.

Hal Brands, professore di affari globali alla Johns Hopkins School of International Studies, e Michael Beckley, professore associato di scienze politiche alla Tufts University, affermano che la Cina sotto Xi Jinping sarà presto guidata dall’ambizione e dalla disperazione.

Nel loro articolo congiunto sulla rivista – da cui hanno citato materiale dal loro nuovo autore intitolato “Danger Zone: The Coming Conflict with China” – i due autori vedono che la ragione di questa disperazione è dovuta a un rallentamento dell’economia e a un crescente senso di assedio e declino.

Nello spiegare quelle ambizioni che Pechino sta cercando di realizzare, gli autori sottolineano che è difficile rendersi conto di quanto sia difficile per la Cina crollare senza conoscere l’altezza della posizione che Pechino vuole raggiungere.

Il Partito Comunista Cinese è attualmente impegnato in un progetto “epico” per rimodellare le regole dell’ordine mondiale in Asia e oltre, poiché Pechino non vuole essere una superpotenza tra tante grandi potenze, ma piuttosto la “superpotenza, o il sole geopolitico attorno al quale ruota il sistema.

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